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Architettura (Restauro) - Insegnamenti - Regolamento didattico

REGOLAMENTO
DEL CORSO DI LAUREA
MAGISTRALE IN ARCHITETTURA (RESTAURO)
CLASSE LM-4

Obiettivi formativi

Il laureato magistrale sarà un professionista architetto in grado di programmare, coordinare ed eseguire le operazioni di modificazione o conservazione dell’ambiente fisico, naturale e antropizzato, dominando gli strumenti progettuali specifici dell’architettura e dell’ingegneria e quelli relativi alla fattibilità costruttiva di quanto ideato. In più avrà le competenze e le capacità necessarie per progettare e dirigere le diverse fasi degli interventi di costruzione del nuovo e di conservazione, restauro e riqualificazione dell’architettura storica e dell’edilizia diffusa, con speciale attenzione al rispetto delle qualità storiche, paesistiche e ambientali.

Tali prerogative saranno accompagnate e sostanziate da una piena conoscenza delle implicazioni storico-critiche, compositive e morfologiche, costruttive, tecniche, urbanistiche, normative, economico-gestionali e funzionali proprie di tali interventi.

Il curriculum del Corso di Laurea Magistrale è unico, orientato verso le tematiche legate alla progettazione di nuove architetture, con particolare attenzione al contesto e agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale.

Compito dei laureati in Architettura (Restauro) sarà di elaborare progetti e di coordinare specialisti ed operatori nel campo della progettazione contemporanea e in quello del restauro architettonico, del recupero edilizio, della riqualificazione e della tutela dei beni ambientali e, in generale, nell'ambito dell'intervento storicamente e tecnicamente consapevole sulle preesistenze.

Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici:

a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio e all'ambiente);
b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e al recupero dell'esistente;

c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.

I laureati avranno dunque una solida preparazione che permetterà loro di:

- conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni;
- conoscere approfonditamente gli strumenti e le forme della rappresentazione;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci

di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'architettura e dell'edilizia, dell'urbanistica, della conservazione e del restauro architettonico, ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM 4, è una peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica.

Quadro generale dell’offerta formativa

Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e, parallelamente, alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, del progetto di conservazione e restauro, della tecnica delle costruzioni, della tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica, e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici.

Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica, della conoscenza dei materiali, anche tradizionali, delle tecniche del restauro nonché della storia dell’architettura e della scienza e tecnica delle costruzioni.

Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione.

Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto di limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

La tabella riassume l’ordinamento del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro), stabilito in ottemperanza a quanto previsto nel DM 270/04, con l’intervallo dei crediti previsti suddivisi per attività formative, ambiti disciplinari e settori scientifico-disciplinarii.

Capacità professionali

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:

- attività nelle quali i laureati magistrali della classe sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva ed economica dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione, modificazione o conservazione dell'ambiente fisico e del paesaggio, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;

- attività nelle quali i laureati magistrali della classe predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico ed, in generale, dell'ambiente urbano e paesaggistico coordinando a tali fini, ove necessario, altri laureati magistrali e operatori.

I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, fra le altre, in istituzioni ed enti pubblici o privati (enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione e conservazione delle singole architetture, delle città e del territorio.
Per favorire la conoscenza del mondo del lavoro gli atenei organizzano attività esterne come tirocini e stages.

Il curriculum previsto dalla classe si conforma alla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni, prevedendo anche, fra le attività formative, attività applicative e di laboratorio per non meno di trenta crediti complessivi.

L'adempimento delle attività formative indispensabili, riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura UE, è requisito curricolare inderogabile per l'accesso ai corsi di laurea magistrale nel settore dell'Architettura e dell'Ingegneria edile-architettura.

Sbocchi professionali

Il Corso di Laurea Magistrale prepara un architetto capace di dialogare con le plurime professionalità operanti oggi nel campo edilizio, urbanistico, ambientale e del patrimonio culturale e, al tempo stesso, di occuparsi dello svolgimento, del coordinamento e della regia progettuale che sono propri della sua professionalità.

La preparazione offerta dal corso di laurea consente d'inserire i laureati in un ambito professionale che vede nella progettazione-costruzione il proprio centro di competenza, compreso il campo del restauro, della riqualificazione e del recupero del patrimonio edilizio e urbano.
Le attività cui è tendenzialmente destinato il laureato sono legate a:

- studi professionali, società ed enti di progettazione: per la progettazione architettonica, urbanistica, di restauro, per la direzione dei lavori di nuove costruzioni e di cantieri di conservazione e restauro, per il rilievo, le indagini, la diagnostica sullo stato del patrimonio insediativo esistente;
- imprese di costruzioni: per la progettazione, il rilievo, le indagini tecniche e la conduzione di cantieri di architettura nuova e di restauro;

- enti di gestione del territorio (ministeri, regioni, enti locali, enti economici, enti di normazione): per progettazione, indagini e rilevamento delle strutture insediative nell'ambito di atti di pianificazione generali o attuativi (piani particolareggiati, programmi di recupero urbano e di sviluppo sostenibile ecc.) e per la gestione tecnico-amministrativa degli interventi;

- direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici, soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio, soprintendenze archeologiche: per lo studio storico, il rilievo critico, le indagini, la diagnostica sul patrimonio architettonico e paesaggistico-ambientale e per progettazione e la gestione tecnico-amministrativa, compresa la direzione lavori, degli interventi;
- istituzioni, società e imprese operanti nel settore del controllo dell'impatto ambientale, anche tramite l'impiego dei sistemi di telerilevamento, di quelli informativi GIS e delle principali reti di monitoraggio.

Quadro generale dell’offerta formativa

Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e soprattutto alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, del progetto di restauro, della tecnica delle costruzioni, della tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica, e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano nei centri storici.

Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica e delle materie tecniche del restauro. Il regolamento didattico del corso di studio e l'offerta formativa saranno tali da consentire agli studenti che lo vogliono di seguire percorsi formativi nei quali sia presente un'adeguata quantità di crediti in settori affini e integrativi che non sono già caratterizzanti.
Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione.

Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto di limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

Norme relative all'accesso

Per accedere al corso di laurea magistrale , sarà necessario aver conseguito la laurea nella classe L 17, L 23 (oppure nella classe 4 ex D.M. 509/1999) con prova di accesso a livello nazionale, anche nel rispetto dei percorsi formativi 3+2 con riconoscimento europeo e possedere i requisiti curriculari indispensabili, pari ai CFU minimi dei SSD per ogni ambito disciplinare così come previsto dalla tabella relativa alla Classe di laurea L-17 ex DM 270 nella ex classe 4 (attuale L-17).
Inoltre debbono possedere una buona padronanza,in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. Per iscriversi al curriculum in lingua inglese non è necessaria la conoscenza della lingua italiana.

La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà.

Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisiti prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.

PARTE PRIMA

FINALITA’ E ORGANISMI

Art. 1 – Finalità

1. Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) U.E. (d’ora in poi detto Corso di Laurea Magistrale, CdL) afferisce alla classe LM – 4 con l’applicazione del DM 22 ottobre 2004, n. 270 (già 4/S Classe delle Lauree in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile, prevista dal DM 4 agosto 2000 e successivo DM 28 novembre 2000) e persegue un progetto formativo e culturale basato sull’integrazione delle differenti conoscenze umanistiche, tecniche ed artistiche per la formazione di una figura di progettista in grado di padroneggiare il processo conoscitivo, ideativo e realizzativo dell’architettura.

2. Il Corso di Laurea Magistrale si svolge nella Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma (d’ora in poi detta Facoltà) nell’ambito dell’area didattica ‘Scienze dell’Architettura e del Paesaggio’.

3. Il CdL fa riferimento ai Dipartimenti: Storia, Disegno e Restauro (dipartimento referente, Del. G. F. 16/01/2013), “Architettura e Progetto”, “Design, Tecnologia dell’Architettura, Territorio e Ambiente”, “Ingegneria Strutturale e Geotecnica”, “Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura”, con i contributi di altri dipartimenti per il completamento dell’offerta didattica.

4. Il presente Regolamento, in armonia con lo Statuto della Sapienza e con il Regolamento Didattico dell’Area Scienze dell’Architettura e del Paesaggio, disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti strumenti normativi.

5. L’ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è approvato dalla Giunta di Facoltà e, successivamente, dal Senato Accademico e dal Consiglio Universitario Nazionale.

Art. 2 - Organi del Corso di Laurea Magistrale

1. Sono Organi del CdS:
- il Consiglio di Corso di Laurea;
- il Coordinatore del Corso di Studio;

- il Comitato di Coordinamento del Corso di Studio;
- la Commissione Didattica del Corso di Studio;
- la Commissione Qualità del Corso di Studio;
- eventuali altre commissioni straordinarie come, ad esempio, quelle deputate all’orientamento e al tutorato, all’organizzazione dei tirocini e degli stages, ecc.

2. Il Consiglio di Corso di Studio è costituito da tutti i docenti afferenti per i compiti didattici del Corso di Studio, da una rappresentanza di studenti pari al
15% dei docenti, nonché dal personale di ruolo equiparato ai sensi del D.P.R. 382/80 e della Legge 341/90, che svolgano corsi per supplenza o affidamento all'interno del Corso di Studio e da quanti ricoprono per contratto corsi d’insegnamento.

Il Consiglio di Corso di Studio esercita un’attività deliberante per i compiti di pertinenza del Corso di Studio. I docenti a contratto incaricati di svolgere attività di formazione in corsi o in moduli didattici, partecipano al Consiglio senza diritto di voto.

3. Il Coordinatore del Corso di Studio viene eletto dai componenti del Consiglio di CdS come definiti nell’art. 9. c. 1 del Regolamento dell’Area didattica.

Il Coordinatore convoca le riunioni della Commissione Didattica del Corso di Studio e/o del Consiglio di Corso di Studio su Ordini del Giorno di pertinenza del Corso di Studio. Il Coordinatore si raccorda al Presidente d’Area Didattica, al Comitato di Coordinamento d’Area e al Consiglio d’Area didattica e dura in carica tre anni, con la possibilità di un solo rinnovo consecutivo. Il Coordinatore può avvalersi di Commissioni specifiche.

4. Il Comitato di Coordinamento è costituito da sei membri dei quali tre membri di diritto e tre membri eletti. Sono membri di diritto il Coordinatore, il

Responsabile del Comitato di Coordinamento e il Responsabile degli gruppi di lavoro attivati (Commissioni o Comitati), nominati dal Coordinatore tra i docenti strutturati del Consiglio. I tre membri eletti vengono eletti tra i docenti strutturati titolari di un insegnamento nel Consiglio del Corso di Laurea, su proposta del Coordinatore. Il Segretario, viene scelto dal Coordinatore nel Consiglio del Corso di Laurea, tra il professore associato o il ricercatore più giovane in ruolo e, a parità di anzianità, più giovane di età tra i membri del Comitato.

5. Il Coordinatore del Corso di Laurea e i membri del Comitato vengono eletti, a scrutinio segreto, tra i docenti di ruolo che compongono il Consiglio dai docenti che esercitano il diritto di voto. L’elezione è ratificata dal la Giunta di Facoltà. Il Coordinatore e i membri del Comitato durano in carica per un periodo non superiore a tre anni, e possono essere rieletti non più di una volta consecutiva. L’elezione del Coordinatore avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. I membri del Comitato sono eletti a maggioranza. Le elezioni devono essere indette a cura del professore ordinario più anziano in grado, e a parità di grado dal più anziano di età (Decano), trenta giorni prima della scadenza del mandato. Le elezioni sono valide se vi ha partecipato la maggioranza assoluta degli aventi diritto.

6. In particolare spettano al Coordinatore i compiti di:
a) di convocare il Consiglio predisponendo l’ordine del giorno, dirigere, moderare la discussione, dirigere, moderare la discussione e garantire l’osservanza
del Regolamento;
b) convocare il Comitato di Coordinamento;
c) sovrintendere e coordinare le altre attività del Corso di Laurea. In particolare proporre – in accordo con il Dipartimento referente e gli i Dipartimento/i
coinvolto/i e l’Area didattica di Scienze dell’Architettura e del Paesaggio – le coperture didattiche dei singoli insegnamenti;
d) curare l’esecuzione delle delibere, vigilare sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio del Corso di Laurea e dalla Facoltà, provvedere alla redazione dei
verbali curandone l’inoltro agli organi accademici competenti;
requisiti necessari alla sostenibilità dell’offerta formativa, che ricoprono i singoli insegnamenti del Corso di Laurea, in accordo con l’Area didattica.
e) In caso di assenza o di impedimento, il Coordinatore è sostituito dal Decano. Se l’impedimento si protrae per più di sei mesi vengono indette nuove
elezioni.
7. I Consigli assicurano la qualità delle attività formative, formulano proposte relative all’ordinamento e individuano annualmente i docenti, tenuto conto dei
8. Per l’elezione del Coordinatore del Corso di Laurea, esercitano diritto di voto tra i membri del Consiglio tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, professori

incaricati stabilizzati, ricercatori, personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al Corso di Laurea.

Laurea, nonché la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti.
9. Per tutte le altre questioni di competenza del Consiglio del Corso di Laurea, esercitano diritto di voto tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori
incaricati stabilizzati, i ricercatori, il personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al corso di Laurea.
Partecipano al dibattito del Consiglio del Corso di Laurea, senza diritto di voto, quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al Corso di
per determinare la maggioranza, non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza mentre si tiene conto dei professori fuori ruolo
10. Per la validità delle sedute del Consiglio del Corso di Laurea è necessaria la presenza della maggioranza dei convocati con diritto di voto. Nel computo,
soltanto se sono presenti. In ogni caso, nessuna seduta di Consiglio di Laurea è valida qualora non sia presente il Coordinatore o il Decano che ne fa le

veci.
11. Il Comitato di Coordinamento coadiuva il Coordinatore in tutte le operazioni di ricognizione e di monitoraggio sulla didattica, di analisi delle pratiche
studenti incluse quelle di riconoscimento crediti e altre attività formative, e di predisposizione di differenti organizzazioni culturali e didattiche da tradurre in
proposte o delibere che saranno sottoposte prima all’approvazione del Consiglio del Corso di Laurea poi alla delibera della Facoltà.

12. Istruisce, inoltre, le pratiche relative ai commi c) d) e) del precedente punto 6. In particolare si dovrà occupare di stabilire modalità e criteri operativi relativi alla didattica , al riconoscimento delle attività formative e ai tirocini; istruire delibere, proporre eventuali modifiche di manifesto, di ordinamento o di regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio; gestire il sito web del Corso di Laurea; proporre e organizzare seminari e altre attività culturali.

13. Il Comitato di Coordinamento ha anche il compito di coadiuvare il Coordinatore, in particolare, nel proporre modifiche al presente Regolamento per l’approvazione del Corso di Laurea.

14. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea ha il compito di promuovere la connessione tra formazione e mondo del lavoro pubblico e privato organizzando le modalità di svolgimento di tirocini e stage. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea è costituito da tre docenti di ruolo o a contratto facenti parte del Consiglio del Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione.

15. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea, ha il compito organizzare e diffondere informazioni sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi per gli studenti, di favorire la loro partecipazione attiva alle attività accademiche e di definire i criteri e le modalità di Tutorato.

Il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea è costituito da tre docenti del Consiglio del Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio del Corso di Laurea e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Nell’attività di Tutorato con obiettivi didattici i docenti del Gruppo di lavoro possono essere coadiuvati da qualificati collaboratori.

Art. 3 Competenze specifiche del Consiglio del Corso di Laurea

1. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea coadiuvato dagli organismi specificamente proposti (art. 2 del presente Regolamento) predispone delibere da sottoporre all’approvazione dell’Area didattica, del Dipartimento referente e dei Dipartimenti associati e della Facoltà, sui seguenti argomenti:

a) i programmi d’insegnamento (nel rispetto delle propedeuticità stabilite nella seconda parte del presente regolamento), predisposti dalla Commissione didattica e dell’offerta formativa di Facoltà;

b) la sperimentazione di nuove modalità didattiche, nei limiti della legislazione vigente, e la proposizione delle tipologie di altre attività formative e di tirocinio, cui associare crediti;

c) la sperimentazione di modalità organizzative delle attività didattiche orientate all’innovazione e al miglioramento qualitativo; d) il Regolamento specifico del Corso di Laurea;

e) il Manifesto annuale del Corso di Laurea;
f) la relazione sull’attività didattica del Corso di Laurea, con la valutazione dei risultati della didattica, dell’organizzazione e della funzionalità dei servizi didattici;
sottopone inoltre proposte e pareri in merito a:
• attivazione di insegnamenti previsti dall’Ordinamento didattico;

• attribuzione degli incarichi didattici, d’intesa con gli interessati, ai professori, assistenti e ricercatori;
• assegnazione dei corsi vacanti per affidamenti e supplenze, e designazione di studiosi ed esperti per affidamenti di contratti;

• miglioramento, potenziamento e attivazione di servizi didattici;
• modifiche statutarie al Regolamento del Corso di Laurea.

2. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea coadiuvato dagli organismi (art. 2 del presente Regolamento) specificamente preposti al monitoraggio e al coordinamento della didattica, alle varie istruttorie e alle nuove configurazione culturali didattiche, predisporre e deliberare:
a) la definizione dei Regolamenti didattici specifici del Corso di Laurea che costituiscono la seconda parte del presente Regolamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle norme dello Statuto, del Regolamento didattico di Ateneo, del Regolamento della Facoltà e del presente Regolamento;
b) il coordinamento dei programmi dei corsi di insegnamento dei docenti, la loro articolazione nei contenuti, in particolare per quanto attiene gli obiettivi e le finalità formative, l’articolazione dell’attività didattica e l’organizzazione delle prove d’esame;

c) il monitoraggio dei programmi dei Corsi di insegnamento dei docenti e procedure concordate nell’ambito del processo di mantenimento e ottimizzazione della Qualità;

d) la predisposizione e la diffusione annuale, entro la data d’inizio delle lezioni del nuovo Anno Accademico, della Guida bilingue al Corso di Laurea, contenente oltre all’Ordinamento vigente, al Regolamento didattico e ai contenuti previsti per il Manifesto, i programmi e i curricula dei docenti, le iniziativi culturali, le iniziative formative e quelle relative ai tirocini e agli stage, intraprese;

e) la predisposizione e la diffusione (anche attraverso lo spazio Internet, dedicato al Corso di Laurea) delle informazioni relative all’attività formativa, ai procedimenti organizzativi e alla programmazione degli orari delle lezioni, dei calendari di esame e delle altre prove di verifica, nonché degli orari di ricevimento dei docenti;
f) la verifica e l’approvazione dei piani di studio individuali degli studenti, delle domande di tesi e delle pratiche relative agli studenti;
g) la delibera in merito ai riconoscimenti e alle convalide, istruiti dalla Commissione didattica del Corso di Laurea, secondo le modalità previste dal

Regolamento didattico del Corso di Laurea (seconda parte del presente Regolamento), degli esami e dei crediti didattici conseguiti dagli studenti in altri
Corsi di Studio o in altre Facoltà italiane ed estere o relativamente ad altre attività formative certificate.

3. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea il pieno rispetto degli adempimenti e delle procedure riguardanti il Corso di Laurea in tutte le sue espressioni, segnalati come indispensabili e urgenti in riferimento a quanto stabilito dai Regolamenti di Ateneo, dalla normativa nazionale o da eventuali richieste, modifiche ed integrazioni che dovessero intervenire in ambito di Ateneo e nazionale.

Art. 4 Modalità di funzionamento del Consiglio del Corso di Laurea

1. Il Consiglio del Corso di Laurea è convocato ordinariamente ogni tre mesi e, straordinariamente, quando occorre. Può anche essere convocato su richiesta motivata di almeno un quinto dei consiglieri. La convocazione dei consiglieri deve essere fatta con avviso scritto almeno otto giorni prima della data della seduta, salvo casi di comprovata urgenza, tramite convocazione e-mail o fax.
2. Le presenze alle sedute del Consiglio del Corso di Laurea sono registrate all’inizio di ciascuna seduta distintamente tra gli aventi diritto al voto e gli altri consiglieri.
4. Nelle sedute del Consiglio del Corso di Laurea, il Coordinatore apre la discussione sugli argomenti in oggetto e sulle proposte di delibere, oppure può delegare un relatore a farlo in sua vece. Il Segretario prende l’ordine delle iscrizioni a parlare e, su tale base, il Coordinatore dà la parola. Il Coordinatore può, tenuto conto della discussione, proporre la chiusura delle iscrizioni a parlare, fissare un limite di tempo per ogni intervento sullo stesso tema e impedire di ridiscutere su argomenti già deliberati. Può chiedere al Consiglio di invertire l’ordine del giorno o di inserire argomenti particolarmente urgenti non previsti nell’ordine del giorno (quest’ultima proposta può essere anche fatta da almeno dieci consiglieri, ma va approvata dal Consiglio del Corso di Laurea).

5. Le mozioni d’ordine, cioè i richiami al Regolamento, al modo di condurre la discussione, all’ordine del giorno e alla priorità di una votazione, hanno la precedenza e fanno sospendere la discussione sull’argomento in atto. A seguito possono parlare solo un oratore in favore ed uno contrario.
6. I consiglieri che intervengono nella discussione possono presentare emendamenti scritti alle proposte di delibere ed illustrarli. Non possono, sotto qualsiasi forma, essere proposti emendamenti a deliberazioni già prese dal Consiglio del Corso di Laurea.
7. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli aventi diritto; in caso di parità prevale il voto del Coordinatore. Nessuno può prendere parte al voto su questioni che lo riguardano personalmente o che riguardino suoi parenti o affini entro il quarto grado.
8. La votazione avviene di norma in modo palese e si effettua per alzata di mano. Se il Coordinatore reputa dubbio il risultato può procedere ad una votazione per appello nominale.

9. Alle votazioni per appello nominale o per scrutinio segreto, si procede nei casi previsti dalle leggi o dai Regolamenti. Si vota per appello nominale o a scrutinio segreto anche su richiesta del Coordinatore o di almeno dieci consiglieri.

10. Il verbale di ogni seduta è depositato in visione dei consiglieri presso la segreteria del Consiglio di Corso di Laurea almeno cinque giorni prima della seduta di approvazione e, comunque, non oltre due mesi dalla data cui si riferisce. Le eventuali correzioni al verbale devono essere presentate per iscritto al Coordinatore e messe in discussione prioritariamente rispetto agli altri punti all’ordine del giorno.

PARTE SECONDA
NORME SPECIFICHE

Art. 1 - Percorsi formativi

1. Il Corso di Laurea magistrale in Architettura (Restauro) è organizzato in un unico percorso formativo che si conclude con una Laurea Magistrale; sono previsti due curricula di analoghi contenuti: uno svolto in lingua italiana e l’altro in lingua inglese.

Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) (AR), costituisce la naturale prosecuzione della Laurea triennale Scienze dell'Architettura e della
Città; articolato secondo le disposizioni del DM 509/99, ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2007. L'emanazione del DM 270/2004, con la definizione dei requisiti circail numero massimo di esami e il numero minimo di crediti formativi per le attività di base, caratterizzanti, affini e integrative, ha comportato la necessità di un adeguamento dell'ordinamento con ricalibratura in alcuni settori scientifico disciplinari, senza però modificare la struttura fondamentale del Corso. Essa soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, con peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazionedi qualità della nuova architettura. L'adeguamento ha comportato limitate modifiche nei crediti attribuiti ai diversi settori disciplinari Riguardo ai criteri seguiti per la trasformazione del corso si rimanda al Manifesto 2011-2012.

Relativamente alla titolazione, si precisa che il corso di Laurea magistrale ha ottenuto il riconoscimento europeo (comunicazione del MIUR prot. N. 1647 del
12 luglio 2007) con la denominazione "Architettura (Restauro)" espressamente richiesta con le parentesi dalla Commissione europea.
2. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, fra attività in aula e studio individuale, ripartite in egual misura.

3. Il percorso di studi prevede un limitato numero di CFU (8) acquisibili frequentando a scelta le materie offerte dal Corso, dalla Facoltà o dalle altre Facoltà dell’Ateneo. Il piano di studio con la scelta degli insegnamenti opzionali deve essere approvato dal Coordinatore, al fine di una valutazione di congruenza con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale,

Art. 2 - Elenco degli insegnamenti

1. Le attività formative proposte dal Corso di Laurea in Architettura (Restauro), i curricula, l’elenco degli insegnamenti per anno di corso, la loro organizzazione in insegnamenti integrati, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e gli obiettivi formativi delle singole discipline sono riportati nelle tabelle nell’Allegato al presente Regolamento.

2. Le attività formative realmente attivate ed ogni eventuale ulteriore aggiornamento nell’Allegato, sono resi noti annualmente attraverso:
• la banca dati dell’offerta formativa del Ministero;

• il Manifesto degli studi della Facoltà di Architettura (sede amministrativa del Corso);
• il sito internet della Facoltà.

Art. 3 - Crediti assegnati agli insegnamenti ed eventuali propedeuticità

1. I crediti formativi assegnati ai diversi insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro), sono riportati nelle tabelle nell’Allegato al presente Regolamento.
2. È richiesto il rispetto della seguente propedeuticità:

non si può sostenere l’esame di ‘Progettazione architettonica 2’ se non si è superato l’esame di ‘Progettazione architettonica 1’

Art. 4 - Attività a scelta dello studente

1. Lo studente potrà scegliere, nell’ambito degli insegnamenti attivati nella Sapienza, un numero di crediti pari a 8.

2. Lo studente potrà scegliere fra gli insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, attivati nella Facoltà, che presentino declaratorie diverse da quelle degli insegnamenti obbligatori del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro).

3. In alternativa lo studente può optare per uno degli insegnamenti Fondamentali opzionali (C) attivati nel Corso di Laurea magistrale A ( R ); in tal caso i due crediti mancanti potranno essere conseguiti con il laboratorio di approfondimento congruente con l’insegnamento prescelto (dovranno, comunque, essere conseguiti crediti per le altre attività formative).

4. Nel caso lo studente scelga insegnamenti opzionali non attivati presso la Facoltà, la Commissione Didattica (o il Coordinatore) ne valuterà la coerenza con il percorso formativo.

Art. 5 - Trasferimento da altri corsi di studio

1. L’accesso al Corso di Laurea Magistrale è regolato da numero programmato, su contingente nazionale.
2. L’accesso comporta quindi il superamento di una prova d’ammissione, secondo le modalità e nei tempi previsti dalla normativa in vigore, se non già sostenuta per l’ammissione nella medesima Classe di Laurea presso il Corso di provenienza.

Art. 6 - Organizzazione della didattica e modalità di verifica della preparazione

1. L’attività didattica è di tipo convenzionale e sarà svolta con lezioni, laboratori, seminari specialistici e prove in itinere. Le attività formative sono articolate in corsi monodisciplinari, corsi integrati composti di più unità didattiche di uno o più settori scientifico disciplinari e in laboratori.
2. L’attività didattica degli insegnamenti è normalmente organizzata secondo l’ordinamento semestrale.
3. Il Corso di Laurea Magistrale, all’interno dei due curricula, prevede annualmente la ripartizione in più insegnamenti paralleli di ogni singola attività formativa prevista nel percorso formativo in base al numero di iscritti, al fine di garantire una maggiore efficienza. In particolare viene contenuto entro un massimo di circa 80 unità il numero degli studenti iscritti ai laboratori, tenendo conto del loro carattere applicativo e progettuale.
4. L’esame o idoneità accerta il raggiungimento degli obiettivi dell’attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi.

5. Per i laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. Resta inteso che la verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo.
6. Le prove possono articolarsi in più momenti di valutazione o giudizi parziali.
7. Le commissioni di esame sono nominate dal Preside della Facoltà e devono essere composte da almeno tre componenti, di cui almeno uno di ruolo. I cultori della materia entrano a far parte della Commissione su proposta motivata del docente titolare dell’insegnamento approvata in Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità per un anno accademico.

8. Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L’esame è superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti.

9. Tutte le attività formative (corsi, laboratori o corsi integrati) incluse nell’elenco dell’Allegato comportano un voto finale, salvo la prova di idoneità della lingua straniera e le altre attività formative di cui all’articolo 10 comma 5 lett. D ex DM 270/04.

Art. 7- Altre attività formative

1. Per gli studenti immatricolati, con iscrizione al primo anno, a partire dall’A.A. 2009-10, le regole per l’acquisizione di 2 CFU relativi alle altre attività formative sono stabilite in relazione alla seguente offerta formativa (a scelta, fra le lettere a, b, c):
a. tirocinio attivato dalla Facoltà;

b. approfondimenti pratici di Facoltà;
c. workshop, seminari, corsi istituzionali (maturazione di CFU o strutturati dalla Facoltà o conseguiti e certificati da Istituzioni e Università italiane ed estere, di cui può essere richiesto il riconoscimento).

2. Per il riconoscimento dei crediti previsti, saranno ammessi gli attestati per l’acquisizione di abilità informatiche, la conoscenza di una seconda lingua, partecipazione a stage o tirocini o altre attività formative dettagliatamente descritte e corredate di attestazioni che certifichino un impegno minimo di 50 ore.

Art. 8 – Prova finale

1. La tesi di laurea è un elaborato originale realizzato individualmente su temi scientifici e culturali concordati col relatore ed attinente, per contenuti e metodi al corso di laurea.

2. Essa può esser parte di un lavoro più ampio realizzato in gruppo e presentato in comune da più laureandi purché l’elaborazione individuale ne costituisca una parte compiuta, significativa e distinguibile tanto da consentirne una valutazione a sé stante.
3. La tesi di laurea deve essere seguita da almeno un relatore o da più relatori, nel caso il lavoro sia interdisciplinare o riguardi una molteplicità di temi.
4. È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.

5. La tesi potrà anche prendere avvio e svilupparsi nell’ambito delle attività di uno dei corsi previsti al secondo anno, prevedendosi per il suo completamento il riconoscimento di 12 CFU.
6. Per le questioni relative alle modalità di ammissione e alla composizione della Commissione di Laurea si rimanda al Regolamento di Facoltà.

Art. 9 – Regole di passaggio tra anni successivi

1. Lo studente potrà iscriversi al secondo anno se avrà acquisito almeno le firme di presenza al Laboratorio di Progettazione architettonica I. Art. 10 – Modalità di frequenza

1. La frequenza alle attività didattiche stabilite dall’Ordinamento, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata ma è obbligatoria per i soli insegnamenti di Laboratorio. I responsabili dei corsi attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza.
2. In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata ad un totale di 45 CFU, ovvero di 30 CFU per annualità in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto da lui prescelto sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e con gli stessi obblighi richiamati nel precedente comma.

Art. 11 – Modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Facoltà o Atenei

1. Per quanto attiene alle corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti nei diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Architettura, nell’ambito dei precedenti Ordinamenti, relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) – Ordinamento ex DM 270/04 – la
Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, della

Commissione didattica del CdS prima dell’inizio delle iscrizioni.
2. I moduli che contengono le corrispondenze stabilite e approvate, predisposti per la richiesta di riconoscimento degli esami sostenuti, saranno reperibili sul sito internet della Facoltà (www.architettura.it)

3. Le modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Università sono stabilite dalla Commissione Didattica e fanno riferimento a quanto previsto dal regolamento Didattico di Ateneo e alla normativa vigente.

4. Per il riconoscimento dei crediti già maturati, si cercherà comunque di assicurare il riconoscimento del maggior numero possibile di CFU attraverso una valutazione attenta dei percorsi formativi di provenienza.

Art. 12 – Prove integrative

1. La Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale può richiedere eventuali prove integrative per esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti obsoleti nel caso siano trascorsi più di 6 anni dal loro sostenimento.

Art. 13 – Orientamento e Tutorato

1. Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza ai corsi, anche attraverso iniziative rapportate alla necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.
2. Le attività di tutorato sono svolte dai docenti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Cds assicurando la continuità, durante l’intero percorso formativo, del rapporto tra il docente di riferimento e lo studente.

Art. 14 – Personale docente

1. L’elenco dei docenti, comprensivo della qualifica e del settore scientifico disciplinare di appartenenza, è riportato nell’Allegato al presente Regolamento.
2. I docenti di ruolo coprono gli insegnamenti relativi al settore scientifico disciplinare di appartenenza o affine, nel rispetto del numero minimo di crediti previsto nell’ art.1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007.

Art. 15 – Applicazione del Regolamento

1. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Laurea magistrale a partire dall’anno accademico 2013-14 ed ha validità sino all’emanazione del successivo Regolamento.
2. Eventuali problematiche interpretative o applicative derivanti dalla successione dei Regolamenti nel tempo saranno oggetto di specifico esame da parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.

3. Per tutto quanto non già previsto nel presente Regolamento e che riguarda lo svolgimento dell’attività didattica, non riservato alla competenza dell’Università, si rimanda al Regolamento Didattico dell’Area didattica.

Art. 16 – Norme transitorie
1. Il presente Regolamento si può estendere a tutti gli iscritti in corso nell’anno accademico 2017-18, indipendentemente dall’anno di immatricolazione.
2. Per tutti gli studenti in corso a cui si applica il presente Regolamento verrà garantita, tramite modalità stabilite dalla Commissione Didattica del Corso di

Laurea ed approvate dalla Commissione didattica di Facoltà e dal Consiglio di Facoltà, la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.

3. Gli studenti che, nell’anno di prima applicazione del presente Regolamento, saranno nella condizione di fuori corso, potranno iscriversi all’ultimo anno di Corso secondo il nuovo Ordinamento, non più come fuori corso. Ad essi sarà garantita la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.

Il Corso di Laurea magistrale in Architettura (Restauro), naturale prosecuzione della Laurea triennale Scienze dell'Architettura e della Città, articolato secondo le disposizioni del DM 509/99, ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2007. L'emanazione del DM 270/2004, con la definizione dei requisiti circa il numero massimo di esami e il numero minimo di crediti formativi per le attività di base, caratterizzanti e affini e integrative, ha comportato la necessità di un adeguamento dell'ordinamento con ricalibratura in alcuni settori scientifico disciplinari, senza però modificare la struttura fondamentale del Corso. Essa soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, con peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura. L'adeguamento ha comportato limitate modifiche nei crediti attribuiti ai diversi settori disciplinari.

Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Ordinamento Didattico

Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni

Nel corso dell'organizzazione del Corso di Laurea magistrale i proponenti hanno avviato consultazioni e Convenzioni e altre forme di collaborazione con •
Ordine degli Architetti di Roma; • Comune di Roma; • Soprintendenze per i Beni Archeologici di Roma, di Ostia Antica e di Pompei e altre; • II Facoltà di

Ingegneria e Laboratorio di Archeoingegneria dell'Università degli Studi di Bologna; • Centro PRIMO (Centro Interuniversitario di Studi dei Processi

Interculturali nel Mediterraneo Orientale) e il Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell' Università degli Studi di Pisa; • Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti e II Facoltà di Ingegneria (sede di Forlì), e Laboratorio di Archeoingegneria Università degli Studi di Bologna.

Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata.

Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.

Obiettivi formativi specifici del Corso

Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM 4, è una peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica. Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici: a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio ed all'ambiente); b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e recupero dell'esistente; c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite. Varietà curriculare Il curriculum del Corso di Laurea Magistrale è unico, orientato verso le tematiche legate agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di nuove architetture. Strumenti didattici Il profilo degli studi prevede un'integrazione fra discipline progettuali, discipline umanistiche e discipline tecnico-scientifiche. Percorso formativo Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e soprattutto alle problematiche di conservazione e di restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica (primo e secondo anno), dei metodi della storia dell'architettura (primo anno), del rilievo (primo anno), del progetto di restauro

(secondo anno), della tecnica delle costruzioni (primo anno), della tecnologia dell'architettura (primo anno), della fisica tecnica (primo anno) e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici (secondo anno). Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica e degli aspetti tecnici del restauro (primo anno). Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione. Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

Conoscenza e capacità di comprensione

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione nello specifico campo di studio e che siano in grado di utilizzare testi avanzati nel settore . In particolare, dovranno: a) acquisire ed approfondire una adeguata metodologia e sviluppare una attenta capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura; b) acquisire una capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, sia per la moderna produzione architettonica sia nel campo della conservazione e del restauro dell'edilizia storica; c) acquisire specifiche ed approfondite conoscenze tecnico-scientifiche; d) approfondire le conoscenze in campo estimativo per l'architettura e per la valutazione economica dei progetti. Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza agli insegnamenti caratterizzanti previsti dal percorso formativo e, anche, attraverso momenti esercitativi specifici e attività di laboratorio. La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame e in itinere, nonché nella analisi delle attività e degli elaborati relativi alla prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che siano in grado di dimostrare un approccio applicativo delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, utilizzando le competenze culturali specifiche in modo approfondito per ideare e sostenere argomentazioni e per risolvere problemi propri del campo di studio del Corso di Laurea Magistrale. In particolare lo studente dovrà essere in grado di: - usare le teorie, le tecniche e i metodi delle discipline dell'architettura e dell'ingegneria per esercitare l'attività progettuale, in forma autonoma e in collaborazione, valutare i problemi dell'architettura e della sua conservazione e restauro, i processi di trasformazione e di recupero edilizi e urbani, i loro effetti sull'organismo architettonico e sul contesto urbano

o territoriale, e per dirigere tecnicamente le relative procedure amministrative e le attività connesse; - utilizzare le tecniche e gli strumenti di supporto alla program-mazione tecnico-economica, nell'analisi e nella progettazione di manufatti edilizi; - sviluppare e gestire processi di riqualificazione energetica ambientale. Tali competenze verranno raggiunte attraverso l'attenzione agli aspetti applicativi degli insegnamenti caratterizzanti a maggiore valenza applicativa (come i Laboratori di Progettazione architettonica, Materiali e Tecniche per il Restauro, la Tecnologia del recupero edilizio, la Progettazione

strutturale e urbanistica, la Progettazione per il Restauro, la Legislazione urbanistica e per i beni culturali e l'Esercizio professionale) e attraverso momenti esercitativi volti a sviluppare la capacità di approccio individuale ai problemi applicativi e professionali. La verifica dell'acquisizione di tali competenze avverrà attraverso esami e prove in itinere (oltre a momenti seminariali specifici), e attraverso l'analisi delle attività e degli elaborati relativi alla prova finale.

Autonomia di giudizio

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano la capacità di acquisire dati e informazioni e la capacità della loro valutazione e interpretazione, utili per integrare le conoscenze nel gestire problemi complessi o di formulare giudizi anche sulla base di informazioni incomplete, con particolare riferimento alle problematiche specifiche quali quelle della Progettazione strutturale, urbanistica e per il Restauro). Tali capacità saranno acquisite soprattutto attraverso momenti esercitativi guidati collegati a insegnamenti, quali i Laboratori di Progettazione architettonica, Materiali e Tecniche per il Restauro, la Tecnologia del recupero edilizio, la Progettazione strutturale e urbanistica, il Laboratorio di Restauro Architettonico, la Legislazione urbanistica e per i beni culturali e l'Esercizio professionale e troveranno massimo sviluppo nelle attività per la preparazione della prova finale. La verifica avverrà principalmente attraverso le prove di esame e in itinere, attraverso eventuali momenti seminariali specifici e la valutazione della prova finale.

Abilità comunicative

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano acquisito le conoscenze necessarie relative al proprio campo di studio dell'Architettura e del Restauro, per supportare una elevata capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori sia specialisti che non specialisti. Tali competenze saranno acquisite attraverso le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti (come, ad es. la Progettazione Architettonica, Urbanistica e soprattutto per il Restauro), alcune delle quali orientate allo sviluppo della capacità di una corretta espressione argomentativa in relazione ai contenuti del campo di studio . La verifica avverrà principalmente attraverso le prove di esame e in itinere, attraverso eventuali momenti seminariali specifici e la valutazione della prova finale.

Capacità di apprendimento

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano sviluppato una elevata capacità di apprendere autonomamente, per intraprendere gli studi successivi o l'autoformazione e l'autoaggiornamento con un alto grado di autonomia. L'acquisizione di tali competenze avverrà principalmente attraverso la formazione nelle attività caratterizzanti e affini o integrative, i cui insegnamenti avranno un approccio critico alla conoscenza, affiancati da momenti esercitativi orientati allo sviluppo di tali capacità. La verifica avverrà soprattutto attraverso le prove di esame, organizzate in modo da evidenziare l'autonomia nell'organizzare il proprio apprendimento.

Requisiti di ammissione
Per accedere al corso di laurea magistrale è necessario essere in possesso di una laurea nella classe L-17 (oppure nella classe 4 ex D.M. 509/1999). Potranno altresì accedere i laureati in classe L-23 che dimostrino di possedere, al momento della scadenza del bando di iscrizione, i seguenti requisiti: - aver adempiuto alle attività formative indispensabili riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17; - aver superato i test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta "alla formazione di architetto", come regolato a livello nazionale ogni anno dal Ministero che determina a livello nazionale, con proprio decreto, il numero di posti per le immatricolazioni degli studenti per tali corsi di studio. In particolare, il laureato deve possedere, nel rispetto dei requisiti minimi previsti per la classe di laurea L-17, almeno 108 CFU nei gruppi di settori scientifico-disciplinari di seguito elencati: MAT/05 Analisi matematica , ICAR/08 Scienza delle costruzioni, ICAR/09 Tecnica delle costruzioni; ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale, ICAR/12 Tecnologia dell'architettura; ICAR/18 Storia dell'architettura, ICAR/21 Urbanistica; ICAR/14 Composizione architettonica e urbana, ICAR/17 Disegno; ICAR/19 Restauro, ICAR/22 Estimo.

E’ inoltre richiesta una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà. Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una tesi elaborata individualmente in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore in forma di progetto ossia di approfondimento analitico, anche teorico-critico, dei contenuti disciplinari specifici del corso di laurea magistrale affrontate nel corso degli studi o, anche, di carattere interdisciplinare, prevedendo, per il suo completamento, un riconoscimento di 12 CFU. In particolare, le tesi di tipo progettuale dovranno avere carattere applicativo e di sperimentazione ed essere connotate da un chiaro impianto metodologico. Le tesi di carattere teorico dovranno riguardare temi inediti o specifici approfondimenti tematici inerenti agli ambiti disciplinari del corso di laurea specialistico.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Il corso di laurea magistrale prepara un architetto capace di dialogare con le plurime professionalità operanti oggi nel campo edilizio, urbanistico, ambientale e del patrimonio culturale e, al tempo stesso, di occuparsi dello svolgimento, del coordinamento e della regia progettuale che sono propri della sua professionalità. La preparazione offerta dal corso di laurea consente d'inserire i laureati in un ambito professionale che vede nella progettazione-costruzione il proprio centro di competenza, compreso il campo del restauro, della riqualificazione e del recupero del patrimonio edilizio e urbano. Le attività cui è tendenzialmente destinato il laureato sono legate a: • studi professionali, società ed enti di progettazione: per la progettazione architettonica, urbanistica e la direzione dei lavori di nuove costruzioni, per il rilievo, le indagini, la diagnostica sullo stato del patrimonio insediativo esistente; • imprese di costruzioni: per la progettazione, il rilievo, le indagini tecniche e la conduzione di cantieri; • enti di gestione del territorio (ministeri, regioni, enti locali, enti economici, enti di normazione): per progettazione, indagini e rilevamento delle strutture insediative nell'ambito di atti di pianificazione generali o attuativi (piani particolareggiati, programmi di recupero urbano e di sviluppo sostenibile ecc.) e per la gestione tecnico-amministrativa degli interventi; • soprintendenze regionali per i beni e le attività culturali, soprintendenze per i beni ambientali e architettonici e soprintendenze archeologiche: per lo studio storico, il rilievo critico, le indagini, la diagnostica sul patrimonio architettonico e paesaggistico-ambientale e per progettazione e la gestione tecnico-amministrativa, compresa la direzione lavori, degli interventi; • istituzioni, società e imprese operanti nel settore del controllo dell'impatto ambientale, anche tramite l'impiego dei sistemi di telerilevamento, di quelli informativi GIS e delle principali reti di monitoraggio.

Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe

La Facoltà di Architettura ha mantenuto per i corsi di Architettura – laurea e laurea magistrale- il percorso formativo a ciclo unico e percorsi formativi 3 e 2. Il percorso 3 e 2 (L-17 e LM-4) intende raggiungere con la laurea magistrale una migliore articolazione delle competenze dei laureati pur all'interno del quadro unitario indicato della Commissione europea.

Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini

L'introduzione degli insegnamenti appartenenti ai settori scientifico disciplinare ICAR/18, ICAR/19 e ICAR/09 anche fra le attività affini ed integrative, è giustificata dal carattere applicativo del percorso formativo previsto per il presente Corso di Laurea Magistrale, che richiede uno specifico approfondimento operativo nelle ricerche storiche, nelle tematiche della conservazione e del restauro del patrimonio edilizio esistente. Il SSD ICAR/08 è utilizzato tra le affini anzichè tra le caratterizzanti, in quanto relativamente al percorso offerto ha valenza di completamento tecnico-scientifico del percorso stesso. Il regolamento

didattico del corso di studio e l'offerta formativa saranno tali da consentire agli studenti che lo vogliono di seguire percorsi formativi nei quali sia presente un'adeguata quantità di crediti in settori affini e integrativi che non sono già caratterizzanti.

Comunicazioni dell'ateneo al CUN

Relativamente alle osservazioni sulla titolazione, si precisa che il corso di Laurea magistrale ha ottenuto il riconoscimento europeo (comunicazione del MIUR prot. N. 1647 del 12 luglio 2007) con la denominazione "Architettura (Restauro)" espressamente richiesta con le parentesi dalla Commissione europea. Si dichiara comunque di essere disponibili alla modifica a condizione che la stessa non comporti problematiche con l'acquisito riconoscimento europeo.

Orientamento in ingresso

Il SOrT è il servizio di Orientamento integrato della Sapienza. Gli sportelli SOrT sono presenti presso tutte le Facoltà e nel Palazzo delle segreterie (Città universitaria). Nei SOrT gli studenti possono trovare informazioni più specifiche rispetto alle Facoltà e ai corsi di laurea e un supporto per orientarsi nelle scelte. Il SOrT gestisce l'organizzazione ed il coordinamento della manifestazione “Porte Aperte alla Sapienza”, consueto appuntamento dedicato agli immatricolandi. E’ un’occasione di incontro con i docenti delle Facoltà che aiutano gli studenti a scegliere consapevolmente il loro percorso formativo, in coerenza con le proprie attitudini ed aspirazioni e forniscono informazioni sui corsi di studio e le materie di insegnamento. L’evento, che si tiene ogni anno nella terza settimana del mese di luglio, presso la Città universitaria, è aperto prevalentemente agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori, ai docenti, ai genitori ed agli operatori del settore e costituisce l'occasione per conoscere la Sapienza, la sua offerta didattica, i luoghi di studio, di cultura e di ritrovo ed i molteplici servizi disponibili per gli studenti (biblioteche, musei, concerti, conferenze, ecc.). Oltre alle informazioni sulla didattica, durante gli incontri, è possibile ottenere informazioni sulle procedure amministrative sia di carattere generale sia, più specificatamente, sulle procedure di immatricolazione ai vari corsi di studio e acquisire copia dei bandi per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi. Contemporaneamente, presso l’Aula Magna, vengono svolte conferenze finalizzate alla presentazione di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Il Settore coordina, inoltre, i progetti di orientamento di seguito specificati e propone azioni di sostegno nell’approccio all’università e nel percorso formativo: Progetto Un ponte tra scuola e università Il Progetto

“Un ponte tra scuola e Università” (per brevità chiamato “Progetto Ponte”) nasce con l’obiettivo di presentare i servizi offerti dalla Sapienza e l’esperienza universitaria degli studenti. Il progetto si articola in tre iniziative: • Professione Orientamento. Incontro con i docenti delle Scuole Secondarie referenti per l’orientamento, per favorire lo scambio di informazioni tra le realtà della Scuola Secondaria e i servizi ed i progetti offerti dalla Sapienza; • La Sapienza si presenta. Incontri di presentazione delle Facoltà e lezioni-tipo realizzate dai docenti della Sapienza agli studenti delle Scuole Secondarie su argomenti di attualità; • La Sapienza degli studenti Presentazione alle scuole dei servizi offerti dalla Sapienza e dell’esperienza universitaria da parte di studenti

“mentore”. Conosci Te stesso Questionario di autovalutazione per accompagnare in modo efficace il processo decisionale dello studente nella scelta del percorso formativo. Progetto Orientamento in rete Progetto di orientamento e di riallineamento sui saperi minimi. L’iniziativa prevede lo svolgimento di un corso di orientamento per l’accesso alle Facoltà a numero programmato dell’area medico-sanitaria, destinato agli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado. Esame di inglese scientifico Il progetto prevede la possibilità di sostenere presso la Sapienza, da parte degli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori del Lazio, l’esame di inglese scientifico per il conseguimento di crediti in caso di successiva iscrizione a questo ateneo.

Orientamento e tutorato in itinere

Il tutorato in itinere è assicurato dal servizio di orientamento delle facoltà (Sort) che prevedono uno o più docenti di riferimento. Per le informazioni di carattere generale sulle procedure amministrative, il supporto relativo ai servizi informatici (prenotazione agli esami, ecc…) gli studenti italiani possono rivolgersi al servizio CIAO (Centro Informazioni Accoglienza Orientamento); per gli stranieri invece è attivo il servizio HELLO.

Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)

Sapienza promuove e sostiene le attività di tirocinio formativo e professionale in Italia e all'estero a favore degli studenti iscritti ai propri corsi di laurea, specializzazione, master e dottorato nonché laureati entro i 18 mesi dal conseguimento del titolo. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani concrete opportunità di confronto con il mondo del lavoro e favorire in tal modo le loro scelte professionali future La finalità del servizio è accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e fornire ad imprese ed enti accreditati al sistema www.jobsoul.it strumenti utili per la ricerca di personale qualificato. SOUL (Sistema Orientamento

Università Lavoro) nasce dall’accordo tra Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Accademia delle Belle Arti, Università degli Studi di Cassino, Università della Tuscia – Viterbo e LUMSA – Libera

Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma. Il servizio, garantito dal portale JobSOUL, opera come un nodo della rete dei servizi pubblici per l’impiego in collaborazione con altre Istituzioni (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma), e con le principali agenzie impegnate nella realizzazione di interventi a favore dei giovani universitari (Laziodisu, Caspur, Irfi, Bic Lazio, Italia Lavoro e Isfol). In particolare SOUL opera per mezzo di una evoluta piattaforma informatica e di una serie di servizi di orientamento “in presenza”. Attraverso il portale www.jobsoul.it gli studenti possono: - registrarsi inserendo la propria anagrafica e compilare, pubblicare e gestire personalmente il proprio curriculum vitae; cercare tra gli annunci del portale le offerte di lavoro/tirocinio in linea con il proprio profilo curriculare e candidarsi agli annunci direttamente online; - attivare via web le procedure per i tirocini in Convenzione con l’Ateneo; - contattare direttamente le imprese e proporre la propria autocandidatura; - scegliere se manifestare il proprio assenso alle imprese oppure in caso contrario non rendere accessibili i propri dati personali. I servizi “in presenza” di SOUL Sportelli informativi nelle Facoltà offrono servizi di: - accoglienza e informazione - colloqui di orientamento al lavoro - assistenza tecnica per l’utilizzo del portale.

Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti

Borse di studio per tesi di laurea all’estero http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/bors... Le borse di studio per tesi all’estero sono rivolte a studenti regolarmente iscritti almeno al I anno del corso di laurea magistrale o specialistica, al penultimo o all’ultimo anno di laurea magistrale o specialistica a ciclo unico che desiderino svolgere parte del proprio lavoro di preparazione della tesi all’estero presso

Istituzioni, Enti, imprese, aziende straniere o comunitarie, o presso Istituzioni sovra-nazionali od internazionali di adeguato livello scientifico e culturale. Il lavoro di tesi all’estero deve svolgersi per un periodo di almeno due mesi continuativi. L’importo della borsa di studio è stabilito annualmente dal Senato Accademico ed in genere ammonta a € 2.600 al lordo dell’IRPEF. Le borse sono attribuite sulla base di un bando di concorso gestito dalle Facoltà: si deve presentare la propria candidatura direttamente presso la propria Presidenza. Borse di studio per attività di perfezionamento all’estero http://www.uniroma1.it/didattica/borse-di-studio/borse-di-perfezionament... Le borse di studio per perfezionamento all’estero, vengono bandite ogni anno, per consentire ai laureati di frequentare corsi o attività di perfezionamento presso istituzioni estere ed internazionali di livello universitario. Hanno durata minima di 6 mesi e massima di 12. Sono riservate a laureati che non abbiano superato i 29 anni di età e che siano in possesso del diploma di laurea magistrale, magistrale a ciclo unico o equiparate conseguito presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Per accedere alla borsa di studio, il candidato dovrà superare un concorso per titoli ed esami. Accordi di mobilità studenti tra Sapienza ed università straniere http://www.uniroma1.it/internazionale La mobilità studentesca extra-europea derivante dai protocolli aggiuntivi può essere finanziata mediante borse di studio della durata minima di tre mesi. Le Relazioni Internazionali ne gestiscono i fondi, si segnala che: - le procedure di attivazione per la loro richiesta da parte delle facoltà vengono avviate ad inizio anno solare; - i fondi di copertura delle borse vengono assegnati a seguito di idonee selezioni effettuate a livello di facoltà; - i bandi per la selezione devono essere pubblicati ed i risultati inviati alla Rip. IX entro e non oltre fine maggio/ottobre; - gli studenti selezionati sono assistiti per la sottoscrizione di contratto ed adempimenti successivi dalla Rip. IX; - lo studente ammesso continua a pagare le tasse soltanto presso l’Università di origine e beneficia di servizi presso l’Università ospitante. Erasmus mundus http://www.uniroma1.it/internazionale Erasmus Mundus è un programma di cooperazione e mobilità nel settore dell’istruzione superiore che promuove l’Unione europea come centro di eccellenza della conoscenza nei confronti dei paesi terzi. Sostiene corsi post-laurea europei e fornisce borse di studio per studenti di paesi terzi e a studenti europei che studiano in paesi terzi. Grazie alle borse di studio Erasmus Mundus è possibile: - frequentare corsi di secondo livello congiunti (lauree magistrali) o dottorati congiunti realizzati da consorzi di istituzioni di istruzione superiore europee e di paesi terzi; gli studenti/candidati dottorali che concludono gli studi con esito positivo ottengono un titolo di studio congiunto, oppure doppio o multiplo. La domanda va presentata ai responsabili del corso al quale si è interessati, secondo le indicazioni contenute nei bandi annuali pubblicati da ognuno consorzi Erasmus Mundus. Per visualizzare l’elenco dei corsi, consultare il sito:
www.erasmusmundus.it - realizzare periodi di mobilità individuale, se studenti (primo ciclo, secondo ciclo, dottorato, post-dottorato) iscritti a istituzioni d’istruzione superiore dell’UE che fanno parte di partenariati internazionali finanziatiannualmnte da Erasmus Mundus. L’elenco dei partenariati di cui

Sapienza fa parte viene aggiornato nel mese di settembre alle pagine dell’area internazionale Programma Leonardo da Vinci http://www.uniroma1.it/internazionale Il programma Leonardo da Vinci, promosso dalla Commissione europea, sostiene progetti transnazionali di tirocinio rivolti ai lavoratori e ai giovani disponibili sul mercato del lavoro. I tirocini Leonardo da Vinci intendono migliorare le competenze e l'occupabilità dei beneficiari attraverso esperienze di formazione e lavoro presso un organismo di accoglienza in un altro paese. Sapienza richiede annualmente finanziamenti all’Agenzia Nazionale Leonardo da Vinci per offrire due tipi di tirocini: settoriali e trasversali. La pubblicazione dei bandi è soggetta all’approvazione del finanziamento. Unipharma-Graduates Unipharma Graduates offre tirocini in centri di ricerca del settore chimico farmaceutico a laureati delle facoltà di Farmacia, Scienze, Medicina e chirurgia, Chimica, di tutte le Università italiane. Il tirocinio consentirà di applicare, in un contesto aziendale, i contenuti della propria formazione universitaria. I tirocini hanno una durata di 24 settimane. Per partecipare al programma è indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese. Il bandi sono pubblicati nel mese di dicembre. I critieri di selezione sono: Merito accademico Voto di laurea e media degli esami sono il criterio principale per la selezione dei candidati. Il voto di laurea minimo per presentare la propria candidatura è 105. Certificazione linguistica La preparazione linguistica viene valutata sia attraverso test di valutazione della competenza per la lingua inglese, sia attraverso certificati riconosciuti, esperienze di studio all’estero (es. partecipazione al programma Erasmus) Coerenza tra il percorso di formazione e il tirocinio proposto Le motivazioni e gli obiettivi del candidato in relazione ai tirocini formativi proposti sono valutati con particolare attenzione alla congruità rispetto al curriculum formativo. Borse di tirocinio per lettori di lingua italiana in Australia http://www.uniroma1.it/internazionale Sapienza Università di Roma, d’intesa con il Coasit di Melbourne, mette a disposizione borse di tirocinio per insegnare italiano nelle scuole del Victoria, della Tasmania e del South Australia. Il bando è rivolto ai laureati del vecchio ordinamento o di laurea magistrale conseguite nelle Facoltà di Lettere e Filosofia, Filosofia, Scienze Umanistiche e Studi Orientali negli ultimi 12 mesi. Indispensabile la conoscenza della lingua inglese e la disponibilità ad assumere servizio in Australia a decorrere dal mese di aprile. Studenti free movers http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/stud... Si chiamano “free mover” gli studenti che non partecipano ad un programma di scambio organizzato dall’università, come ad esempio l’Erasmus, ma scelgono invece di loro iniziativa l’università ospitante, organizzando autonomamente il periodo di studio all’estero. Per avere la possibilità di frequentare dei corsi presso un’altra università e poi di farli riconoscere all’interno del proprio piano di studio bisogna ottenere l’autorizzazione da parte della facoltà di provenienza e l’ammissione da parte dell’università ospitante. European Network of University Orchestras (Enuo) http://www.uniroma1.it/sapienza/musica/MuSa La Sapienza aderisce all’European Network of University Orchestras, ENUO, un network per le orchestre universitarie di tutta Europa istituito nell’autunno del 2011 dall'Università di Uppsala. Obiettivo del network è realizzare una rete attraverso la quale i membri delle orchestre universitarie d’Europa possano scambiarsi informazioni e creare opportunità di confronto; estendere il concetto di cittadinanza europea; incoraggiare gli studenti di paesi diversi a fare musica insieme. Vengono proposti inoltre viaggi-studio e esperienze nelle orchestre delle altre università d’Europa per promuovere lo scambio di cultura e di idee e per dare opportunità agli studenti di vivere momenti di formazione e creatività. A oggi sono in rete 109 orchestre provenienti da 16 paesi dell'Unione europea. Assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero www.uniroma1.it/europrog/erasmus L’assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero è garantita dall’ufficio Programmi internazionali che si occupa della gestione di Erasmus, il programma settoriale comunitario che riguarda l'insegnamento superiore e la formazione professionale. Erasmus promuove l’attività di cooperazione transnazionale tra le istituzioni di istruzione superiore; incoraggia la mobilità per fini di studio (SMS) e di tirocinio (SMP) degli studenti tra le università europee in tutte le discipline e i livelli di studio (dottorato compreso) e favorisce il riconoscimento accademico degli studi all'interno della Comunità europea. Mobilità degli studenti per soggiorni di studio (SMS) Erasmus consente la frequenza di un’università europea, tra quelle che partecipano al programma, dove poter seguire corsi e sostenere esami relativi al proprio curriculum accademico oppure di svolgere studi per la propria tesi di laurea oppure di svolgere attività formative nell’ambito di un corso di dottorato. Il soggiorno di studio può avere una durata minima di tre e massima di dodici mesi da svolgersi nell’arco temporale compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre dell'anno successivo, cioè per l'anno 2013-2014 la decorrenza dell’Erasmus va dal 1 giugno 2013 al 30 settembre 2014. Mobilità degli studenti per tirocini formativi (SMP) Erasmus permette di svolgere tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca con sede in uno dei paesi partecipanti al programma. La durata dell’attività di tirocinio è compresa tra i tre e i dodici mesi da effettuarsi nel periodo sopra indicato, per svolgere all’estero esclusivamente attività di placement a tempo pieno riconosciuta come parte integrante del programma di studi dello studente/dottorando dal proprio Istituto di appartenenza. Facoltà partecipanti al programma Architettura, Economia, Farmacia e

Medicina, Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali, Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Industriale, Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, Medicina e Odontoiatria, Medicina e Psicologia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione.
Condizioni generali di partecipazione La partecipazione al programma Erasmus della Sapienza Università di Roma avviene concorrendo ai bandi indetti presso le facoltà aderenti al programma. Inoltre, sono previsti specifici bandi per prendere parte all’attività SMP (tirocinio Erasmus) che sono pubblicizzati nella pagina web dedicata all’Erasmus.

Accompagnamento al lavoro

Dal febbraio 2010 è attivo presso la sede SOUL un Centro per l’Impiego tematico “Sapienza” della Provincia di Roma per: - iscrizione alla banca dati provinciale - servizi di orientamento al lavoro - servizi di preselezione - attivazione tirocini - supporto nella consultazione delle opportunità di lavoro o tirocinio all’estero (EURES). Centro per l'impiego – Sapienza Via Cesare de Lollis 22 - 00185 Roma Martedì - Mercoledì - Giovedì dalle 9:30 alle 17:30 impiego.sapienza@provincia.roma.it

Eventuali altre iniziative

Il Centro informazioni accoglienza e orientamento è un servizio gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da circa 180 studenti vincitori di borsa di collaborazione e iscritti agli ultimi anni di tutte le facoltà della Sapienza. Il Ciao svolge attività di informazione e consulenza per gli studenti e le matricole su: - modalità di immatricolazione e di iscrizione; - orari e sedi delle segreterie, degli uffici e delle strutture di servizio e di utilità; - utilizzo del sistema informativo di ateneo (Infostud); - procedure previste nei regolamenti per gli studenti (passaggi, trasferimenti ecc…);

- promozione dei servizi, delle attività e iniziative culturali di Ateneo. Le attività e le iniziative del Ciao, istituito nell’anno accademico 1998-1999, sono finalizzate a rendere positivi e accoglienti i momenti di primo impatto e le successive interazioni degli studenti con le istituzioni, le strutture e le procedure universitarie. I compiti principali del Ciao sono: - fornire informazioni complete, chiare e accessibili; - diversificare i canali e gli strumenti di comunicazione; - adottare linguaggi, testi e stili di interazione vicini alle esigenze degli studenti; - avere atteggiamenti di disponibilità all’ascolto; - esercitare attività di assistenza e consulenza. Il CIAO conta oltre 70.000 contatti all’anno, fra front-office, mail, fax e risposte attraverso facebook, nei periodi di maggiore afflusso si contano punte di oltre 700 contatti al giorno. Al di là dei numeri, il Ciao è diventato in questi anni un punto di riferimento per gli studenti della Sapienza, che in tante occasioni continuano a dimostrare il loro apprezzamento grazie al lavoro, alla professionalità e alla disponibilità dei loro colleghi che si avvicendano nel servizio. HELLO – welcome service www.uniroma1.it/hello "Hello" è lo sportello di accoglienza e informazioni dedicato agli studenti stranieri interessati a studiare presso il nostro ateneo. Più in generale, Hello svolge un servizio di primo contatto con il pubblico internazionale, anche allo scopo di indirizzare le richieste degli utenti verso gli uffici specifici. Il servizio è gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da borsisti selezionati tra i nostri studenti extracomunitari e italiani con ottima conoscenza dell’inglese e di almeno una seconda lingua straniera.

Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo

Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo http://www.uniroma1.it/ateneo/governo/team-qualit%C3%A0. Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi e le principali attività sviluppate. Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni

Paritetiche e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.

Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio
Maria Grazia Ercolino, coadiuvata dal Responsabile Qualità del CdS Prof.ssa Priscilla Paolini; detta commissione istruisce tutte le attività necessarie al

raggiungimento degli obiettivi di Qualità attesi e quindi alla gestione dell'Assicurazione della Qualità. La Commissione indica periodicamente dli obiettivi di qualità per il successo dei processi formativi gestiti dal CdS, indirizzando anche i processi di pianificazione, monitoraggio e controllo degli risultati ottenuti. La

Commissione Qualità e Didattica supporta il Coordinatore del CdS e il Responsabile Qualità nelle attività di autovalutazione e Assicurazione della Qualità, nella redazione del Rapporto di Riesame annuale, predispone gli adempimenti necessari al Riesame ciclico, valuta periodicamente le rilevazioni delle OPIS. La Commissione è formata da Maria Grazia Ercolino, Priscilla Paolini, Luigi Sorrentino e Giuseppe Colaceci.

Descrizione dei metodi di accertamento

L'accertamento avverrà mediante esame o idoneità relativi al raggiungimento degli obiettivi dell’attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi. Per i laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. La verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo. Le prove possono articolarsi in più momenti di valutazione o giudizi parziali. Le commissioni di esame sono nominate dal Preside della
Facoltà e devono essere composte da almeno tre componenti, di cui almeno uno di ruolo. I cultori della materia entrano a far parte della Commissione su proposta motivata del docente titolare dell’insegnamento approvata in Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità per un anno accademico. Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L’esame e’ superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti. Tutte le attività formative (corsi, laboratori o corsi integrati) incluse nell’elenco dell’Allegato comportano un voto finale, salvo la prova di idoneità della lingua straniera e le altre attività formative di cui all’articolo 10 comma 5 lett. D ex DM 270/04.

Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o extra-curriculare SOUL

Sapienza ha, anche quest’anno, effettuato una seconda indagine pilota sulle imprese registrate (circa 8000), aumentando, rispetto all’anno precedente, il numero delle aziende coinvolte. Oltre 400 aziende hanno risposto al questionario, centrato sugli argomenti riportati di seguito: 1) utilità per l'azienda dei

Servizi di placement e tirocini offerti dalla Sapienza; 2) un approfondimento sulla rispondenza del servizio tirocini alle aspettative aziendali; 3) livello di soddisfazione dell'azienda per l'attività svolta dal tirocinante; 4) le priorità sulle quali intervenire per favorire il rapporto fra la fase di formazione e quella di inserimento lavorativo. Utilizzando un questionario a domande chiuse con il metodo Linkert sono stati registrati i risultati riportati nel file allegato. Le informazioni al momento disponibili riguardano i tirocini (curricolari ed extracurricolari) attivati dal 1/08/2013 al 31/7/2014 e le eventuali proroghe (n. 237, talora con modifiche nelle attività previste e in alcuni casi, circa 15, reiterate); complessivamente, le prime attivazioni sono state 2573 e gli Enti/aziende coinvolti circa 1213.

Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative
Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nel precedente

Rapporto di Riesame; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio; proporrà, dove necessario, le azioni correttive da introdurre nel successivo

Rapporto di Riesame. Il calendario delle riunioni sarà fissato a valle del completamento degli adempimenti di Ateneo.

Il Corso di Studio in breve

Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, è il raggiungimento di una peculiare sensibilità e capacità riferite alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica. Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici: a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio ed all'ambiente); b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, relativo tanto alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e recupero dell'esistente; c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite. Varietà curriculare Il curriculum del Corso di Laurea Magistrale è unico, orientato verso le tematiche legate agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di nuove architetture. Il profilo degli studi prevede un'integrazione fra discipline progettuali, discipline umanistiche e discipline tecnico-scientifiche.

Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA
Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della

Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Ordinamento Didattico

Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della

Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni

Nel corso dell'organizzazione del Corso di Laurea magistrale i proponenti hanno avviato consultazioni e Convenzioni e altre forme di collaborazione con • Ordine degli Architetti di Roma; • Comune di Roma; • Soprintendenze per i Beni Archeologici di Roma, di Ostia Antica e di Pompei e altre; • II Facoltà di
Ingegneria e Laboratorio di Archeoingegneria dell'Università degli Studi di Bologna; • Centro PRIMO (Centro Interuniversitario di Studi dei Processi

Interculturali nel Mediterraneo Orientale) e il Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell' Università degli Studi di Pisa; • Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti e II Facoltà di Ingegneria (sede di Forlì), e Laboratorio di Archeoingegneria Università degli Studi di Bologna. Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.

Obiettivi formativi specifici del Corso

Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM 4, è una peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica. Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici finalizzate al conseguimento di: a) capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio ed all'ambiente); b) capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e recupero dell'esistente; c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.

Varietà curriculare I curricula del Corso di Laurea Magistrale sono due, uno in italiano e l’altro in inglese, entrambi orientati verso le tematiche legate agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di nuove architetture. Strumenti didattici Il profilo degli studi prevede un'integrazione fra discipline progettuali, discipline umanistiche e discipline tecnico-scientifiche. I laureati nei corsi di laurea magistrale, per conseguire gli obiettivi elencati, devono: - conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni. - conoscere approfonditamente gli strumenti e le forme della rappresentazione, - possedere conoscenze sugli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere approfonditamente problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica e del restauro architettonico, ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Struttura del percorso di studio Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e soprattutto alle problematiche di conservazione e di restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica (primo e secondo anno), dei metodi della storia dell'architettura (primo anno), del rilievo (primo anno), del progetto di restauro (secondo anno), della tecnica delle costruzioni (primo anno), della tecnologia dell'architettura (primo anno), della fisica tecnica (primo anno) e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici (secondo anno). Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica e degli aspetti tecnici del restauro e del consolidamento (primo anno), delle teorie e tecniche della meccanica strutturale e sismica, del paesaggio e del cantiere di restauro (secondo anno), della morfologia architettonica (primo anno). Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione nella definizione del proprio piano di studio. Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale

Autonomia di giudizio

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano la capacità di acquisire dati e informazioni e la capacità della loro valutazione e interpretazione, utili per integrare le conoscenze nel gestire problemi complessi o di formulare giudizi anche sulla base di informazioni incomplete, con particolare riferimento alle problematiche specifiche quali quelle della Progettazione strutturale, urbanistica e per il Restauro). Tali capacità saranno acquisite soprattutto attraverso momenti esercitativi guidati collegati a insegnamenti, quali i Laboratori di Progettazione architettonica, Materiali e Tecniche per il

Restauro, la Tecnologia del recupero edilizio, la Progettazione strutturale e urbanistica, il Laboratorio di Restauro Architettonico, la Legislazione urbanistica e per i beni culturali e l'Esercizio professionale e troveranno massimo sviluppo nelle attività per la preparazione della prova finale. La verifica avverrà principalmente attraverso le prove di esame e in itinere, attraverso eventuali momenti seminariali specifici e la valutazione della prova finale.

Abilità comunicative

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano acquisito le conoscenze necessarie relative al proprio campo di studio dell'Architettura e del Restauro, per supportare una elevata capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori sia specialisti che non specialisti. Tali competenze saranno acquisite attraverso le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti (come, ad es. la Progettazione Architettonica, Urbanistica e soprattutto per il Restauro), alcune delle quali orientate allo sviluppo della capacità di una corretta espressione argomentativa in relazione ai contenuti del campo di studio . La verifica avverrà principalmente attraverso le prove di esame e in itinere, attraverso eventuali momenti seminariali specifici e la valutazione della prova finale.

Capacità di apprendimento

Il titolo finale di secondo livello sarà conferito a studenti che abbiano sviluppato una elevata capacità di apprendere autonomamente, per intraprendere gli studi successivi o l'autoformazione e l'autoaggiornamento con un alto grado di autonomia. L'acquisizione di tali competenze avverrà principalmente attraverso la formazione nelle attività caratterizzanti e affini o integrative, i cui insegnamenti avranno un approccio critico alla conoscenza, affiancati da momenti esercitativi orientati allo sviluppo di tali capacità. La verifica avverrà soprattutto attraverso le prove di esame, organizzate in modo da evidenziare l'autonomia nell'organizzare il proprio apprendimento.

Requisiti di ammissione

Per accedere al corso di laurea magistrale è necessario il possedimento della totalità dei requisiti elencati: - essere in possesso di una laurea nelle classi di laurea 4, 8 (DM 509/99), L-17, L-7, L-23 (DM 270/04); - aver adempiuto alle attività formative indispensabili riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17; - aver superato i test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta "alla formazione di architetto", come regolato a livello nazionale ogni anno dal Ministero che determina a livello nazionale, con proprio decreto, il numero di posti per le immatricolazioni degli studenti per tali corsi di studio. E' inoltre richiesto il possesso di una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. La verifica del possesso dei requisiti curriculari per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà. Eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU dovranno essere acquisite prima della verifica della personale preparazione. Le modalità della verifica della personale preparazione sono definite nel dettaglio dal regolamento didattico del corso di studio.

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una tesi elaborata individualmente in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore in forma di progetto ossia di approfondimento analitico, anche teorico-critico, dei contenuti disciplinari specifici del corso di laurea magistrale affrontate nel corso degli studi o, anche, di carattere interdisciplinare, prevedendo, per il suo completamento, un riconoscimento di 12 CFU. In particolare, le tesi di tipo progettuale dovranno avere carattere applicativo e di sperimentazione ed essere connotate da un chiaro impianto metodologico. Le tesi di carattere teorico dovranno riguardare temi inediti o specifici approfondimenti tematici inerenti agli ambiti disciplinari del corso di laurea specialistico.

Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe

La Facoltà di Architettura ha mantenuto per i corsi di Architettura – laurea e laurea magistrale- il percorso formativo a ciclo unico e percorsi formativi 3 e 2. Il percorso 3 e 2 (L-17 e LM-4) intende raggiungere con la laurea magistrale una migliore articolazione delle competenze dei laureati pur all'interno del quadro unitario indicato della Commissione europea.

Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini

L'introduzione degli insegnamenti appartenenti ai settori scientifico disciplinare ICAR/18, ICAR/19 e ICAR/09 anche fra le attività affini ed integrative, è giustificata dal carattere applicativo del percorso formativo previsto per il presente Corso di Laurea Magistrale, che richiede uno specifico approfondimento operativo nelle ricerche storiche, nelle tematiche della conservazione e del restauro del patrimonio edilizio esistente. Il SSD ICAR/08 è utilizzato tra le affini anzichè tra le caratterizzanti, in quanto relativamente al percorso offerto ha valenza di completamento tecnico-scientifico del percorso stesso. Il regolamento didattico del corso di studio e l'offerta formativa saranno tali da consentire agli studenti che lo vogliono di seguire percorsi formativi nei quali sia presente un'adeguata quantità di crediti in settori affini e integrativi che non sono già caratterizzanti.

Orientamento in ingresso

Il SOrT è il servizio di Orientamento integrato della Sapienza. Gli sportelli SOrT sono presenti presso tutte le Facoltà e nel Palazzo delle segreterie (Città universitaria). Nei SOrT gli studenti possono trovare informazioni più specifiche rispetto alle Facoltà e ai corsi di laurea e un supporto per orientarsi nelle scelte. Il SOrT gestisce l'organizzazione ed il coordinamento della manifestazione “Porte Aperte alla Sapienza”, consueto appuntamento dedicato agli immatricolandi. E’ un’occasione di incontro con i docenti delle Facoltà che aiutano gli studenti a scegliere consapevolmente il loro percorso formativo, in coerenza con le proprie attitudini ed aspirazioni e forniscono informazioni sui corsi di studio e le materie di insegnamento. L’evento, che si tiene ogni anno nella terza settimana del mese di luglio, presso la Città universitaria, è aperto prevalentemente agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori, ai docenti, ai genitori ed agli operatori del settore e costituisce l'occasione per conoscere la Sapienza, la sua offerta didattica, i luoghi di studio, di cultura e di ritrovo ed i molteplici servizi disponibili per gli studenti (biblioteche, musei, concerti, conferenze, ecc.). Oltre alle informazioni sulla didattica, durante gli incontri, è possibile ottenere informazioni sulle procedure amministrative sia di carattere generale sia, più specificatamente, sulle procedure di immatricolazione ai vari corsi di studio e acquisire copia dei bandi per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi. Contemporaneamente, presso l’Aula

Magna, vengono svolte conferenze finalizzate alla presentazione di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Il Settore coordina, inoltre, i progetti di orientamento di seguito specificati e propone azioni di sostegno nell’approccio all’università e nel percorso formativo: Progetto Un ponte tra scuola e università Il Progetto
“Un ponte tra scuola e Università” (per brevità chiamato “Progetto Ponte”) nasce con l’obiettivo di presentare i servizi offerti dalla Sapienza e l’esperienza universitaria degli studenti. Il progetto si articola in tre iniziative: • Professione Orientamento. Incontro con i docenti delle Scuole Secondarie referenti per l’orientamento, per favorire lo scambio di informazioni tra le realtà della Scuola Secondaria e i servizi ed i progetti offerti dalla Sapienza; • La Sapienza si presenta. Incontri di presentazione delle Facoltà e lezioni-tipo realizzate dai docenti della Sapienza agli studenti delle Scuole Secondarie su argomenti di attualità; • La Sapienza degli studenti Presentazione alle scuole dei servizi offerti dalla Sapienza e dell’esperienza universitaria da parte di studenti
“mentore”. Conosci Te stesso Questionario di autovalutazione per accompagnare in modo efficace il processo decisionale dello studente nella scelta del percorso formativo. Progetto Orientamento in rete Progetto di orientamento e di riallineamento sui saperi minimi. L’iniziativa prevede lo svolgimento di un corso di orientamento per l’accesso alle Facoltà a numero programmato dell’area medico-sanitaria, destinato agli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado. Esame di inglese scientifico Il progetto prevede la possibilità di sostenere presso la Sapienza, da parte degli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori del Lazio, l’esame di inglese scientifico per il conseguimento di crediti in caso di successiva iscrizione a questo ateneo.

Orientamento e tutorato in itinere

Il tutorato in itinere è assicurato dal servizio di orientamento delle facoltà (Sort) che prevedono uno o più docenti di riferimento. Per le informazioni di carattere generale sulle procedure amministrative, il supporto relativo ai servizi informatici (prenotazione agli esami, ecc…) gli studenti italiani possono rivolgersi al servizio CIAO (Centro Informazioni Accoglienza Orientamento); per gli stranieri invece è attivo il servizio HELLO.

Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)

Sapienza promuove e sostiene le attività di tirocinio formativo e professionale in Italia e all'estero a favore degli studenti iscritti ai propri corsi di laurea, specializzazione, master e dottorato nonché laureati entro i 18 mesi dal conseguimento del titolo. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani concrete opportunità di confronto con il mondo del lavoro e favorire in tal modo le loro scelte professionali future La finalità del servizio è accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e fornire ad imprese ed enti accreditati al sistema www.jobsoul.it strumenti utili per la ricerca di personale qualificato. SOUL (Sistema Orientamento

Università Lavoro) nasce dall’accordo tra Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Accademia delle Belle Arti, Università degli Studi di Cassino, Università della Tuscia – Viterbo e LUMSA – Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma. Il servizio, garantito dal portale JobSOUL, opera come un nodo della rete dei servizi pubblici per l’impiego in collaborazione con altre Istituzioni (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma), e con le principali agenzie impegnate nella realizzazione di interventi a favore dei giovani universitari (Laziodisu, Caspur, Irfi, Bic Lazio, Italia Lavoro e Isfol). In particolare SOUL opera per mezzo di una evoluta piattaforma informatica e di una serie di servizi di orientamento “in presenza”. Attraverso il portale www.jobsoul.it gli studenti possono: - registrarsi inserendo la propria anagrafica e compilare, pubblicare e gestire personalmente il proprio curriculum vitae; - cercare tra gli annunci del portale le offerte di lavoro/tirocinio in linea con il proprio profilo curriculare e candidarsi agli annunci direttamente online; - attivare via web le procedure per i tirocini in Convenzione con l’Ateneo; - contattare direttamente le imprese e proporre la propria autocandidatura; - scegliere se manifestare il proprio assenso alle imprese oppure in caso contrario non rendere accessibili i propri dati personali. I servizi “in presenza” di SOUL Sportelli informativi nelle Facoltà offrono servizi di: - accoglienza e informazione - colloqui di orientamento al lavoro - assistenza tecnica per l’utilizzo del portale.

Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti

Borse di studio per tesi di laurea all’estero http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/bors... Le borse di studio per tesi all’estero sono rivolte a studenti regolarmente iscritti almeno al I anno del corso di laurea magistrale o specialistica, al penultimo o all’ultimo anno di laurea magistrale o specialistica a ciclo unico che desiderino svolgere parte del proprio lavoro di preparazione della tesi all’estero presso

Istituzioni, Enti, imprese, aziende straniere o comunitarie, o presso Istituzioni sovra-nazionali od internazionali di adeguato livello scientifico e culturale. Il lavoro di tesi all’estero deve svolgersi per un periodo di almeno due mesi continuativi. L’importo della borsa di studio è stabilito annualmente dal Senato Accademico ed in genere ammonta a € 2.600 al lordo dell’IRPEF. Le borse sono attribuite sulla base di un bando di concorso gestito dalle Facoltà: si deve presentare la propria candidatura direttamente presso la propria Presidenza. Borse di studio per attività di perfezionamento all’estero http://www.uniroma1.it/didattica/borse-di-studio/borse-di-perfezionament... Le borse di studio per perfezionamento all’estero, vengono bandite ogni anno, per consentire ai laureati di frequentare corsi o attività di perfezionamento presso istituzioni estere ed internazionali di livello universitario. Hanno durata minima di 6 mesi e massima di 12. Sono riservate a laureati che non abbiano superato i 29 anni di età e che siano in possesso del diploma di laurea magistrale, magistrale a ciclo unico o equiparate conseguito presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Per accedere alla borsa di studio, il candidato dovrà superare un concorso per titoli ed esami. Accordi di mobilità studenti tra Sapienza ed università straniere http://www.uniroma1.it/internazionale La mobilità studentesca extra-europea derivante dai protocolli aggiuntivi può essere finanziata mediante borse di studio della durata minima di tre mesi. Le Relazioni Internazionali ne gestiscono i fondi, si segnala che: - le procedure di attivazione per la loro richiesta da parte delle facoltà vengono avviate ad inizio anno solare; - i fondi di copertura delle borse vengono assegnati a seguito di idonee selezioni effettuate a livello di facoltà; - i bandi per la selezione devono essere pubblicati ed i risultati inviati alla Rip. IX entro e non oltre fine maggio/ottobre; - gli studenti selezionati sono assistiti per la sottoscrizione di contratto ed adempimenti successivi dalla Rip. IX; - lo studente ammesso continua a pagare le tasse soltanto presso l’Università di origine e beneficia di servizi presso l’Università ospitante. Erasmus mundus http://www.uniroma1.it/internazionale Erasmus Mundus è un programma di cooperazione e mobilità nel settore dell’istruzione superiore che promuove l’Unione europea come centro di eccellenza della conoscenza nei confronti dei paesi terzi. Sostiene corsi post-laurea europei e fornisce borse di studio per studenti di paesi terzi e a studenti europei che studiano in paesi terzi. Grazie alle borse di studio Erasmus Mundus è possibile: - frequentare corsi di secondo livello congiunti (lauree magistrali) o dottorati congiunti realizzati da consorzi di istituzioni di istruzione superiore europee e di paesi terzi; gli studenti/candidati dottorali che concludono gli studi con esito positivo ottengono un titolo di studio congiunto, oppure doppio o multiplo. La domanda va presentata ai responsabili del corso al quale si è interessati, secondo le indicazioni contenute nei bandi annuali pubblicati da ognuno consorzi Erasmus Mundus. Per visualizzare l’elenco dei corsi, consultare il sito: www.erasmusmundus.it - realizzare periodi di mobilità individuale, se studenti (primo ciclo, secondo ciclo, dottorato, post-dottorato) iscritti a istituzioni d’istruzione superiore dell’UE che fanno parte di partenariati internazionali finanziatiannualmnte da Erasmus Mundus. L’elenco dei partenariati di cui Sapienza fa parte viene aggiornato nel mese di settembre alle pagine dell’area internazionale Programma Leonardo da Vinci http://www.uniroma1.it/internazionale Il programma Leonardo da Vinci, promosso dalla Commissione europea, sostiene progetti transnazionali di tirocinio rivolti ai lavoratori e ai giovani disponibili sul mercato del lavoro. I tirocini Leonardo da Vinci intendono migliorare le competenze e l'occupabilità dei beneficiari attraverso esperienze di formazione e lavoro presso un organismo di accoglienza in un altro paese. Sapienza richiede annualmente finanziamenti all’Agenzia Nazionale Leonardo da Vinci per offrire due tipi di tirocini: settoriali e trasversali. La pubblicazione dei bandi è soggetta all’approvazione del finanziamento. Unipharma-Graduates Unipharma Graduates offre tirocini in centri di ricerca del settore chimico farmaceutico a laureati delle facoltà di
Farmacia, Scienze, Medicina e chirurgia, Chimica, di tutte le Università italiane. Il tirocinio consentirà di applicare, in un contesto aziendale, i contenuti della propria formazione universitaria. I tirocini hanno una durata di 24 settimane. Per partecipare al programma è indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese. Il bandi sono pubblicati nel mese di dicembre. I critieri di selezione sono: Merito accademico Voto di laurea e media degli esami sono il criterio principale per la selezione dei candidati. Il voto di laurea minimo per presentare la propria candidatura è 105. Certificazione linguistica La preparazione linguistica viene valutata sia attraverso test di valutazione della competenza per la lingua inglese, sia attraverso certificati riconosciuti, esperienze di studio all’estero (es. partecipazione al programma Erasmus) Coerenza tra il percorso di formazione e il tirocinio proposto Le motivazioni e gli obiettivi del candidato in relazione ai tirocini formativi proposti sono valutati con particolare attenzione alla congruità rispetto al curriculum formativo. Borse di tirocinio per lettori di lingua italiana in Australia http://www.uniroma1.it/internazionale Sapienza Università di Roma, d’intesa con il Coasit di Melbourne, mette a disposizione borse di tirocinio per insegnare italiano nelle scuole del Victoria, della Tasmania e del South Australia. Il bando è rivolto ai laureati del vecchio ordinamento o di laurea magistrale conseguite nelle Facoltà di Lettere e Filosofia, Filosofia, Scienze Umanistiche e Studi Orientali negli ultimi 12 mesi.
Indispensabile la conoscenza della lingua inglese e la disponibilità ad assumere servizio in Australia a decorrere dal mese di aprile. Studenti free movers http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/stud... Si chiamano “free mover” gli studenti che non partecipano ad un programma di scambio organizzato dall’università, come ad esempio l’Erasmus, ma scelgono invece di loro iniziativa l’università ospitante, organizzando autonomamente il periodo di studio all’estero. Per avere la possibilità di frequentare dei corsi presso un’altra università e poi di farli riconoscere all’interno del proprio piano di studio bisogna ottenere l’autorizzazione da parte della facoltà di provenienza e l’ammissione da parte dell’università ospitante. European
Network of University Orchestras (Enuo) http://www.uniroma1.it/sapienza/musica/MuSa La Sapienza aderisce all’European Network of University

Orchestras, ENUO, un network per le orchestre universitarie di tutta Europa istituito nell’autunno del 2011 dall'Università di Uppsala. Obiettivo del network è realizzare una rete attraverso la quale i membri delle orchestre universitarie d’Europa possano scambiarsi informazioni e creare opportunità di confronto; estendere il concetto di cittadinanza europea; incoraggiare gli studenti di paesi diversi a fare musica insieme. Vengono proposti inoltre viaggi-studio e esperienze nelle orchestre delle altre università d’Europa per promuovere lo scambio di cultura e di idee e per dare opportunità agli studenti di vivere momenti di formazione e creatività. A oggi sono in rete 109 orchestre provenienti da 16 paesi dell'Unione europea. Assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero www.uniroma1.it/europrog/erasmus L’assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero è garantita dall’ufficio Programmi internazionali che si occupa della gestione di Erasmus, il programma settoriale comunitario che riguarda l'insegnamento superiore e la formazione professionale. Erasmus promuove l’attività di cooperazione transnazionale tra le istituzioni di istruzione superiore; incoraggia la mobilità per fini di studio (SMS) e di tirocinio (SMP) degli studenti tra le università europee in tutte le discipline e i livelli di studio (dottorato compreso) e favorisce il riconoscimento accademico degli studi all'interno della Comunità europea. Mobilità degli studenti per soggiorni di studio (SMS) Erasmus consente la frequenza di un’università europea, tra quelle che partecipano al programma, dove poter seguire corsi e sostenere esami relativi al proprio curriculum accademico oppure di svolgere studi per la propria tesi di laurea oppure di svolgere attività formative nell’ambito di un corso di dottorato. Il soggiorno di studio può avere una durata minima di tre e massima di dodici mesi da svolgersi nell’arco temporale compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre dell'anno successivo, cioè per l'anno 2013-2014 la decorrenza dell’Erasmus va dal 1 giugno 2013 al 30 settembre 2014. Mobilità degli studenti per tirocini formativi (SMP) Erasmus permette di svolgere tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca con sede in uno dei paesi partecipanti al programma. La durata dell’attività di tirocinio è compresa tra i tre e i dodici mesi da effettuarsi nel periodo sopra indicato, per svolgere all’estero esclusivamente attività di placement a tempo pieno riconosciuta come parte integrante del programma di studi dello studente/dottorando dal proprio Istituto di appartenenza. Facoltà partecipanti al programma Architettura, Economia, Farmacia e

Medicina, Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali, Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Industriale, Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, Medicina e Odontoiatria, Medicina e Psicologia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione. Condizioni generali di partecipazione La partecipazione al programma Erasmus della Sapienza Università di Roma avviene concorrendo ai bandi indetti presso le facoltà aderenti al programma. Inoltre, sono previsti specifici bandi per prendere parte all’attività SMP (tirocinio Erasmus) che sono pubblicizzati nella pagina web dedicata all’Erasmus.

Accompagnamento al lavoro

Dal febbraio 2010 è attivo presso la sede SOUL il Centro per l'Impiego Sapienza, dedicato a studenti e laureti con servizi di: - Accoglienza e informazione - Consulenza e orientamento professionale e formativo - Offerte di lavoro su tutto il territorio provinciale - Offerte di stages in azienda e tirocini formativi -
Consulenza sulla mobilità Europea attraverso il portale Eures - Informazioni sui contratti di lavoro e sul mercato del lavoro territoriale Centro per l'Impiego -

SAPIENZA Via Cesare de Lollis 22 - 00185 Roma Martedì - Giovedì dalle 9:30 alle 13:00 Mercoledì - solo su appuntamento da richiedere via mail a cpi.sapienza@cittametropolitanaroma.gov.it Tel/Fax +39 0645606976

Eventuali altre iniziative

Il Centro informazioni accoglienza e orientamento è un servizio gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da circa 180 studenti vincitori di borsa di collaborazione e iscritti agli ultimi anni di tutte le facoltà della Sapienza. Il Ciao svolge attività di informazione e consulenza per gli studenti e le matricole su: - modalità di immatricolazione e di iscrizione; - orari e sedi delle segreterie, degli uffici e delle strutture di servizio e di utilità; - utilizzo del sistema informativo di ateneo (Infostud); - procedure previste nei regolamenti per gli studenti (passaggi, trasferimenti ecc…);

- promozione dei servizi, delle attività e iniziative culturali di Ateneo. Le attività e le iniziative del Ciao, istituito nell’anno accademico 1998-1999, sono finalizzate a rendere positivi e accoglienti i momenti di primo impatto e le successive interazioni degli studenti con le istituzioni, le strutture e le procedure universitarie. I compiti principali del Ciao sono: - fornire informazioni complete, chiare e accessibili; - diversificare i canali e gli strumenti di comunicazione; - adottare linguaggi, testi e stili di interazione vicini alle esigenze degli studenti; - avere atteggiamenti di disponibilità all’ascolto; - esercitare attività di assistenza e consulenza. Il CIAO conta oltre 70.000 contatti all’anno, fra front-office, mail, fax e risposte attraverso facebook, nei periodi di maggiore afflusso si contano punte di oltre 700 contatti al giorno. Al di là dei numeri, il Ciao è diventato in questi anni un punto di riferimento per gli studenti della Sapienza, che in tante occasioni continuano a dimostrare il loro apprezzamento grazie al lavoro, alla professionalità e alla disponibilità dei loro colleghi che si avvicendano nel servizio. HELLO – welcome service www.uniroma1.it/hello "Hello" è lo sportello di accoglienza e informazioni dedicato agli studenti stranieri interessati a studiare presso il nostro ateneo. Più in generale, Hello svolge un servizio di primo contatto con il pubblico internazionale, anche allo scopo di indirizzare le richieste degli utenti verso gli uffici specifici. Il servizio è gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da borsisti selezionati tra i nostri studenti extracomunitari e italiani con ottima conoscenza dell’inglese e di almeno una seconda lingua straniera.

Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo

Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo http://www.uniroma1.it/ateneo/governo/team-qualit%C3%A0. Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi e le principali attività sviluppate. Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni

Paritetiche e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.

Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio

Maria Grazia Ercolino, coadiuvata dal Responsabile Qualità del CdS Prof.ssa Priscilla Paolini; detta commissione istruisce tutte le attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi di Qualità attesi e quindi alla gestione dell'Assicurazione della Qualità. La Commissione indica periodicamente dli obiettivi di qualità per il successo dei processi formativi gestiti dal CdS, indirizzando anche i processi di pianificazione, monitoraggio e controllo degli risultati ottenuti. La Commissione Qualità e Didattica supporta il Coordinatore del CdS e il Responsabile Qualità nelle attività di autovalutazione e Assicurazione della Qualità, nella redazione del Rapporto di Riesame annuale, predispone gli adempimenti necessari al Riesame ciclico, valuta periodicamente le rilevazioni delle OPIS.
La Commissione è formata da Maria Grazia Ercolino, Priscilla Paolini, Luigi Sorrentino e Giuseppe Colaceci.

Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o extra-curriculare

SOUL Sapienza ha, anche quest'anno, effettuato una seconda indagine pilota sulle imprese registrate (circa 10.400), aumentando, rispetto all'anno precedente, il numero delle aziende coinvolte. Hanno risposto al questionario1.199 aziende. Il modulo inviato ha inteso indagare gli argomenti riportati di seguito: 1) utilità per l'azienda delle attività di tirocinio; 2) livello di soddisfazione dell'azienda per la preparazione del tirocinante; 3) livello di soddisfazione dell'azienda per i Servizi di placement e tirocini offerti dalla Sapienza; 4) approfondimento sulla rispondenza del servizio tirocini alle aspettative aziendali; 5) livello di soddisfazione dell'azienda rispetto agli studenti e i laureati con i quali siete entrati in contatto (sia tramite tirocini che attraverso collaborazioni lavorative); 6) priorità sulle quali intervenire per favorire il rapporto fra la fase di formazione e quella di inserimento lavorativo. Utilizzando un questionario a domande chiuse sono stati registrati i risultati riportati nel file allegato. Le informazioni al momento disponibili riguardano i tirocini (curricolari ed extracurricolari) attivati dal 1/07/2014 al 30/06/2015, complessivamente, i tirocini attivati sono stati 2768 e gli Enti/aziende coinvolti circa 1126.

Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative

Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nel precedente

Rapporto di Riesame; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio; proporrà, dove necessario, le azioni correttive da introdurre nel successivo Rapporto di Riesame. Il calendario delle riunioni sarà fissato a valle del completamento degli adempimenti di Ateneo.

Il Corso di Studio in breve

Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, è il raggiungimento di una peculiare sensibilità e capacità riferite alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica. Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici: a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio ed all'ambiente); b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, relativo tanto alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e recupero dell'esistente; c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.
Varietà curriculare. Il Corso di Laurea Magistrale ha due curricula, uno in italiano e uno in inglese, entrambi orientati verso le tematiche legate agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di nuove architetture. Il profilo degli studi prevede un'integrazione fra discipline progettuali, discipline umanistiche e discipline tecnico-scientifiche.

Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA

Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della

Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

Modalità di ammissione

La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà. Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisiti prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.