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Architettura - Insegnamenti - Regolamento didattico

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA A CICLO UNICO
CLASSE LM-4 c.u.

PARTE PRIMA
IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA A CICLO UNICO
1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
A) Obiettivi formativi
Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico (LM-4 c.u.), in conformità con la Direttiva Europea Architetti, si propone di formare una figura di architetto in grado di padroneggiare e di plasmare in modo creativo tutte le trasformazioni dello spazio antropico, riportando in un alveo unitario l'architettura e lo spazio urbano, il disegno dell'edificio e la sua costruzione, la città e l'ambiente, l'innovazione e la conservazione. È, in altri termini, una figura che deve essere in grado di esprimere, nel progetto e nel processo, una capacità di regia tra approcci disciplinari sempre più diversificati, rispetto alle differenti richieste sociali e culturali, in continua trasformazione. Una figura capace di operare all'interno di una vasta trama di relazioni che si instaurano tra committenti, progettisti, costruttori e altri attori del processo edilizio, all'interno di vincoli imposti dalle indicazioni iniziali (indirizzi programmatori del budget di progetto). Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico, proposto dalla Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, vuole offrire un'identità forte della figura dell'architetto, basata sull'equilibrio tra conoscenze teoriche e scientifiche e abilità tecnico-professionali per garantire coscienza culturale e critica, capacità creative e aggiornamento sugli aspetti tecnici e sul mondo del lavoro e della produzione.
Quindi l'ordinamento della Laurea Magistrale in Architettura si pone come principali finalità quelle di preparare un Architetto che:
- sappia affrontare la complessità della città, del territorio e del paesaggio contemporaneo in continua trasformazione, per rispondere agli obiettivi di qualità, di riequilibrio e sostenibilità ambientale e di ricostruzione della forma urbana;
- conosca la storia dell'architettura, delle tecniche costruttive, dell'urbanistica e del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni;
- conosca gli strumenti e le forme della rappresentazione, i nuovi metodi di rappresentazione e di comunicazione del progetto, gli aspetti metodologici e scientifici delle scienze di base per gestire il processo ideativo e costruttivo dell'architettura;
- conosca e sappia utilizzare le tecnologie innovative nel campo dei materiali, dei sistemi e dei componenti, nel campo delle strutture e in quello del risparmio energetico; sappia utilizzare gli strumenti critici e teorici necessari per un approccio interdisciplinare alle problematiche dell'architettura e della città, per costruire un proprio percorso alla progettazione e a future specializzazioni sollecitate dalla complessità dell'architettura e della città contemporanea.
In quest'ottica la Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico tende, oltre a promuovere una stretta interconnessione tra qualità della ricerca architettonica e urbana della docenza e lo sviluppo di una formazione di alto livello, a fornire la capacità di:
- realizzare l'avanzamento qualitativo della produzione architettonica attuale e di sviluppare nuove forme e nuovi linguaggi in stretta relazione con altre discipline artistiche e scientifiche;
- interpretare e analizzare il quadro socio-economico in cui si collocano gli aspetti materiali, qualitativi e quantitativi della domanda di architettura;
- padroneggiare tutti gli strumenti tradizionali e informatici che supportano le analisi e l'elaborazione del progetto;
- padroneggiare il quadro scientifico e culturale contemporaneo per elaborare progetti di qualità nel campo della composizione architettonica, della tecnologia e dell'urbanistica e dei loro rapporti con il territorio sempre più mirati alla sostenibilità ambientale e alla eco-efficienza; e, altresì, nei campi del restauro, della riqualificazione e del consolidamento del patrimonio architettonico e urbano; dell'architettura degli interni e degli allestimenti; del progetto del paesaggio e della sua salvaguardia;
- organizzare e coordinare competenze molteplici: da quelle costruttive, strutturali e impiantistiche a quelle normative-legislative a quelle infine di valutazione economica del progetto.

B) Percorso formativo
Il percorso formativo del corso di Laurea Magistrale in Architettura si articola contemperando, da un lato, una formazione dell'architetto europeo fortemente unitaria che armonizza conoscenze e progettualità, paritetiche e integrate, nell'ambito dell'architettura, dell'urbanistica, del restauro e della tecnologia; dall'altro una formazione guidata attraverso piani ovvero percorsi di studio consigliati nel manifesto (percorsi a libera scelta degli studenti) che, nell'alveo delle specificità della figura dell'architetto europeo, consentano di sviluppare esperienze formative più orientate nel campo del progetto urbano e del paesaggio, della progettazione tecnologica dell’architettura e ambientale, della riabilitazione strutturale degli edifici e dei monumenti, della architettura degli interni, del restauro architettonico e della riqualificazione della città e del territorio, attraverso l'approfondimento integrato delle relative discipline.
Il percorso formativo, attraverso la scelta dei laboratori di sintesi e di tre corsi opzionali mono-disciplinari, intende sviluppare la complessità come sintesi tra discipline concorrenti nella formazione e come portato di tematiche via via più articolate per scala e per contenuti trasversali tra le discipline. Con le discipline affini e gli insegnamenti a scelta si punta ad articolare e a integrare l'offerta guidata di piani ovvero di percorsi di studio consigliati nel quinto anno. L'opzione tra i percorsi deve avvenire preferibilmente entro il quarto anno del Corso di Studio.
Gli studenti iscritti al IV, V anno o fuori corso possono formulare su Infostud il loro nuovo piano formativo per l'a.a. in corso dal 10 ottobre al 10 novembre e dal 10 marzo al 10 aprile di ogni anno.
Lo studente dovrà inserire nel piano gli insegnamenti opzionali affini e il Laboratorio di Sintesi.
Si consiglia agli studenti di conoscere l'assegnazione del Laboratorio di Sintesi prima di formulare il piano e di inserire almeno un insegnamento opzionale (indifferentemente da 6 o da 8 CFU) congruo con il Laboratorio di Sintesi assegnato, ovvero dello stesso SSD. Fanno eccezione i Laboratori di Sintesi Finale o di Progettazione Architettonica che non vincolano la scelta degli opzionali.
Per la scelta degli insegnamenti opzionali è necessario fare riferimento al proprio Manifesto e inserirli come insegnamenti a scelta secondo l'anno previsto dal medesimo.
Il piano formativo potrà essere formulato e/o modificato una sola volta durante lo stesso anno accademico scegliendo sempre fra i due diversi periodi, nel primo semestre dal 10 ottobre al 10 novembre e nel secondo semestre dal 10 marzo al 10 aprile.

Gli studenti che non presenteranno il piano formativo nel primo semestre dell'anno accademico (10 ottobre - 10 novembre) potranno presentarlo durante il secondo semestre (10 marzo - 10 aprile).
Indicazioni per la compilazione. Lo sudente dovrà indicare gli opzionali da 6 e da 8 CFU selezionando "Scegli un insegnamento" nei riquadri "Insegnamenti a scelta dello studente", negli anni previsti secondo la programmazione del proprio Manifesto. Gli opzionali che non sono presenti nella lista potranno essere selezionati in "Altri insegnamenti dell'Ateneo" compilando la denominazione.
Gli opzionali non devono essere indicati con la selezione nel quadratino come avviene per la selezione del Laboratorio di Sintesi; anche se sostenuti deve essere tolta loro la spunta e dovranno essere selezionati all'interno degli insegnamenti a scelta per comparire di nuovo come sostenuti.

C) Articolazione temporale dell'offerta formativa.
Il percorso formativo della Laurea Magistrale in Architettura è unico. La durata del corso è di cinque anni, articolato in tre cicli che perseguono una sequenza logica di obiettivi:
I ciclo: Formazione di base.
I due anni di tale ciclo sono finalizzati all'acquisizione delle conoscenze fondative, da un lato, legate alla scienza della rappresentazione, alla matematica di base, alla storia dell'architettura e della città, dall'altro, all'approccio alle tematiche contemporanee dell'architettura e della città integrando aspetti teorici e applicativi sia nei corsi mono-disciplinari che nei laboratori delle discipline caratterizzanti. Nel primo ciclo vengono inoltre poste le basi concrete per una conoscenza degli aspetti fisico-tecnici ambientali e tecnico costruttivi dell'architettura.
II ciclo: Formazione culturale e scientifico-tecnica.
I due anni di tale ciclo sono destinati a una attività prevalentemente progettuale che mira a favorire, attraverso una conoscenza culturale innovativa dei corsi mono-disciplinari con basi teoriche e tecnico-operative e poi nei differenti laboratori di progettazione, la capacità di mettere a sistema le differenti conoscenze acquisite nell'elaborazione di soluzioni organiche per progetti complessi di architettura, di urbanistica e di restauro. La progettualità architettonica svilupperà modalità didattiche di connessione, di integrazione, o di interfaccia su temi comuni, con le materie della Tecnologia dell'Architettura, della Scienza delle costruzioni e con le materie della Fisica tecnica e ambientale e degli Impianti tecnici.
III ciclo: Formazione di maturazione e completamento degli studi con possibili orientamenti di approfondimento specialistico collegati a discipline con funzione guida.
Nel percorso il quinto anno è dedicato in prevalenza al Laboratorio di Sintesi (inteso come "unitario" se la Sintesi è in Progettazione Architettonica – Urbana) integrato con altre opportunità disciplinari e con eventuali materie a scelta orientate a integrare anche le competenze per la tesi e, infine, alla tesi stessa. In questo anno trovano sviluppo i piani e i percorsi di studio ossia gli orientamenti di approfondimento specialistico di discipline scelte tra quelle affini, sia come discipline guida dei differenti piani ossia orientamenti di studio, che come discipline integrate nei percorsi consigliati alla cui strutturazione concorrono corsi previsti fra quelli affini, che riguardano gruppi di materie funzionali al campo disciplinare della riabilitazione strutturale degli edifici e dei monumenti, della progettazione urbana e del paesaggio, della progettazione tecnologica ambientale, della architettura degli interni, della riqualificazione della città e del territorio. Si articolerà così un'offerta differenziata di laboratori di sintesi di ICAR/09, ICAR/12, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/21 e ICAR/19.

D) Strumenti didattici
Il profilo della didattica si basa sul confronto dialettico tra le diverse discipline che si occupano della progettazione e della costruzione dello spazio fisico, in misura e modi differenti a seconda della scala dell'architettura. In tal senso, gli strumenti didattici si articolano in: lezioni ex cathedra per gli aspetti teorico-metodologici e confronti interdisciplinari, esperienze di progettazione (laboratori), secondo successivi livelli di maggiore complessità e approfondimento e, infine, corsi teorici-applicativi.
La formazione si integra offrendo attività complementari (conferenze, seminari, workshop, concorsi per studenti, viaggi di studio ed esposizioni) per facilitare un maggior confronto tra studenti, docenti, studiosi e operatori esterni. Tutte le discipline distinguono, attraverso declaratorie, i contenuti caratterizzanti e stabili da quelli innovativi e in continuo aggiornamento.
Il percorso formativo offerto dal presente corso di studio di Ateneo prevede anche il rilascio di un doppio titolo in collaborazione con la FADU UBA di Buenos Aires.

E) Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
II laureato in Architettura, in conformità con gli obiettivi della Classe LM-4 c.u. e della Direttiva Europea Architetti, potrà svolgere la propria attività nell'ambito della libera professione, negli enti istituzionali, in quelli pubblici e privati, nel settore produttivo dell'edilizia e delle costruzioni, sia per quanto attiene le nuove edificazioni, il recupero, il restauro, sia per quanto attiene le trasformazioni relative alla città e al territorio, in Italia, nella Unione Europea, nei paesi extracomunitari.
L'offerta del laureato riguarderà:
- il campo della progettazione architettonica alle varie scale dell'edificio, della città e del territorio, nonché nel campo del consolidamento, della riqualificazione, del restauro, dell'arredamento d’interni e dell'allestimento alle varie scale;
- il campo dell'analisi della domanda e della elaborazione del programma del progetto;
- il campo della progettazione tecnologica ambientale che adotti principi e tecniche di risparmio energetico;
- il campo del coordinamento del progetto;
- il campo della realizzazione del progetto e della gestione della sua costruzione.
Al termine degli studi, il laureato ha la possibilità di sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio della professione dell'architetto e di iscriversi all'albo nella categoria "senior". Le sezioni alle quali è possibile accedere sono tutte quelle previste dall'ordinamento vigente e cioè architettura, pianificazione, paesaggio, conservazione.

2. Propedeuticità.
All’interno di ogni settore scientifico disciplinare lo studente, per sostenere l’esame, deve rispettare, salvo diversa preventiva e specifica autorizzazione della competente struttura didattica, la progressione degli insegnamenti così come prevista dal manifesto. In particolare:
- lo studente potrà iscriversi a un Laboratorio di Progettazione Architettonica II, III, IV solo se avrà sostenuto l’esame ovvero ottenuto l’attestato di frequenza rispettivamente del Laboratorio di Progettazione Architettonica I, II e III;
- lo studente potrà sostenere l’esame del Laboratorio di Progettazione Tecnologica dell’Architettura solo se avrà sostenuto l’esame di Tecnologia dell’Architettura I e Tecnologia dell’Architettura II;
- lo studente potrà sostenere l’esame del Laboratorio di Progettazione Urbanistica solo se avrà sostenuto l’esame di Progettazione Urbanistica I e Progettazione Urbanistica II;
- lo studente potrà sostenere l’esame di Meccanica delle Strutture solo se avrà sostenuto l’esame di Istituzioni di Matematica I;
- lo studente potrà sostenere l’esame di Scienza delle Costruzioni solo se avrà sostenuto l’esame di Istituzioni di Matematica II;
- lo studente potrà sostenere l’esame del Laboratorio Progettazione Strutturale solo se avrà sostenuto l’esame di Meccanica delle Strutture e di Scienza delle Costruzioni;
- lo studente potrà sostenere l’esame di Impianti Tecnici solo se avrà sostenuto l’esame di Fisica Tecnica Ambientale;
- lo studente potrà sostenere l’esame del Laboratorio di Restauro solo se avrà sostenuto l’esame di Storia Antica e Medioevale, di Rappresentazione III, di Elementi di Restauro;
- lo studente potrà iscriversi a un Laboratorio di Sintesi solo se avrà sostenuto, entro i termini di iscrizione previsti dal regolamento di Ateneo, l’esame di due Laboratori di Progettazione del quarto anno e ottenuto almeno l’attestato di frequenza degli altri due Laboratori di Progettazione; tra gli esami dei Laboratori di Progettazione sostenuti dovrà obbligatoriamente essere compreso quello relativo al settore disciplinare di appartenenza del Laboratorio di Sintesi scelto.
Nota bene: il riconoscimento della firma ottenuta in ciascun Laboratorio ha validità di un anno, salvo diversa e specifica autorizzazione della competente struttura didattica.

3. Le attività a scelta dello studente e i relativi crediti.

Sono previsti complessivamente 20 CFU a scelta dello studente. Per la specifica articolazione degli esami a scelta si rimanda all’elenco degli insegnamenti offerti dal Corso di Laurea, sulla base del quale lo studente formulerà il proprio percorso formativo in coerenza con la corrispettiva scelta del Laboratorio di Sintesi. Nel caso lo studente scelga insegnamenti non attivati presso la Facoltà, dovrà obbligatoriamente presentare motivata richiesta alla Commissione Didattica che ne valuterà la coerenza con il percorso formativo.
Lo studente, entro e non oltre la data dell’ultimo appello di esami del quarto anno di Corso, deve esprimere la propria opzione indicando il Laboratorio di Sintesi finale e gli insegnamenti a scelta che intende sostenere. La Commissione Didattica del Corso di Laurea verificherà la coerenza del percorso formativo presentato entro le scadenze descritte su piattaforma Infostud.

4. Le modalità per l’eventuale trasferimento da altri corsi di studio
Per quanto attiene le corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti presso altri Corsi di Laurea o precedenti ordinamenti relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Architettura c.u., la Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. Le modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti presso altri Corsi di Laurea sono stabilite dalla Commissione Didattica e fanno riferimento a quanto previsto dal regolamento Didattico di Ateneo e alla normativa vigente.
Per il riconoscimento dei crediti già maturati, si cercherà di assicurare il riconoscimento del maggior numero possibile di CFU attraverso una valutazione attenta dei percorsi formativi di provenienza. Lo studente iscritto a diverso ordinamento può richiedere il passaggio al nuovo ordinamento previa verifica della Commissione Didattica.

5. La tipologia delle forme didattiche adottate, anche a distanza, e le modalità della verifica della preparazione
1) Nelle diverse materie di insegnamento sono specificati e distinti gli obiettivi formativi di carattere teorico e quelli operativi (vedi declaratorie in lingua italiana e in lingua inglese).
Sono obiettivi formativi e teorici quelli relativi a una cultura generale dell’Architettura, alle conoscenze scientifiche e a quelle umanistiche; sono sperimentali e applicativi, quelli che consentono una maturazione nell’esperienza concreta del progetto, come attività pratica tecnicamente definita, dotata anche di valenza artistica.
2) Ogni insegnamento offre una diversa combinazione delle due finalità in relazione alla specificità della materia trattata, contribuendo ad alimentare la sintesi teorico pratica che nel progetto deve trovare concreta applicazione.
3) L’attività didattica è di tipo convenzionale e sarà svolta con lezioni, laboratori, seminari specialistici e prove in itinere. Le attività formative sono articolate in corsi mono-disciplinari o in laboratori dei diversi settori scientifico disciplinari.
4) L’attività didattica degli insegnamenti è organizzata secondo l’ordinamento semestrale.
5) La frequenza alle attività didattiche stabilite dall’ordinamento, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata ma è obbligatoria per le sole attività di Laboratorio. I responsabili dei Laboratori attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza attiva. L’ottenimento della frequenza attiva permette di sostenere la prova d’esame con il voto minimo.
6) L'esame o idoneità accerta il raggiungimento degli obiettivi dell'attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi.
7) Per gli eventuali laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. Resta inteso che la verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo.
8) Le prove possono articolarsi in più momenti di valutazione o giudizi parziali.
9) Le commissioni di esame devono essere composte da almeno due componenti, di cui almeno uno di ruolo.
10) Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L'esame e' superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti.
11) Le attività formative non riguardano solo le lezioni ex cathedra, ma anche attività culturali varie, stage, workshop, viaggi di studio, e devono essere preventivamente concordate con un docente di riferimento.

6. Le modalità di verifica della conoscenza delle lingue straniere e i relativi crediti
Il Corso di Laurea Magistrale organizza lezioni di approfondimento della lingua straniera con particolare riferimento al linguaggio tecnico dell’Architettura. La verifica della conoscenza della lingua inglese, per la quale è richiesto il livello B2, avverrà tramite una prova di idoneità.

7. Le modalità di verifica di altre competenze richieste e i relativi crediti
Per gli esami di carattere applicativo e progettuale sono richieste abilità informatiche specifiche per il disegno automatico. A tal proposito la Facoltà provvederà attraverso l’organizzazione di corsi di formazione presso la stessa Facoltà o con apposite convenzioni.

8. Le modalità di verifica dei risultati degli eventuali stages, tirocini e dei periodi di studio all’estero e i relativi crediti
Percorsi d’eccellenza (senza riconoscimenti di CFU)
Possono essere istituiti percorsi integrativi, con numero programmato di studenti del Corso di Laurea Magistrale in Architettura denominati “percorsi d’eccellenza”, con lo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad attività di approfondimento e di integrazione culturale. Alcune attività sono programmate dalla struttura didattica di riferimento e impostate come approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali e di tirocinio; altre sono concordate con i singoli studenti, in relazione alle loro vocazioni culturali e scientifiche, con un impegno massimo di 100 ore annue; il “percorso d’eccellenza” non dà luogo a riconoscimento di crediti utilizzabili per il conseguimento dei titoli universitari rilasciati dalla Sapienza Università di Roma, ma lo studente che lo ha concluso riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciato dalla Presidenza della Facoltà di afferenza e registrata sulla carriera dello studente stesso. L’Università assegna anche un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso, con riferimento ai Regolamenti relativi ai percorsi d’eccellenza e loro modifiche e integrazioni.

9. Le modalità di frequenza, se previste, anche in riferimento alla condizione degli studenti non impegnati a tempo pieno
Per il conseguimento del titolo di Laurea Magistrale è richiesta la frequenza per gli insegnamenti tecnico-applicativi definiti come Laboratori dall’Ordinamento e dal Manifesto del Corso di Laurea Magistrale.
La frequenza alle altre attività didattiche stabilite dall’Ordinamento, non denominate “Laboratori”, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata. I responsabili dei corsi attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza. In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata per le diverse annualità, in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto, da lui prescelto, sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale.

10. Le modalità del riconoscimento, con eventuali verifiche, dei crediti acquisiti in Corsi di studi della Sapienza Università di Roma, diversi da quello regolamentato o di altre Università.
Le modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Università sono stabilite dalla Commissione Didattica e fanno riferimento a quanto previsto dal regolamento Didattico di Ateneo e dalla normativa vigente.

11. Le prove di verifica di esami già sostenuti i cui contenuti culturali sono ritenuti obsoleti, diversificati tra tempo pieno e tempo parziale.
La Commissione Didattica del Corso di Laurea può richiedere eventuali prove integrative per gli esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti insufficienti o obsoleti, nel caso siano trascorsi più di 8 anni dal loro sostenimento.

12. Criteri seguiti nella trasformazione del Corso di Studio da ordinamento 509 a 270
Il presente Corso di Laurea Magistrale in Architettura conferma l'impostazione del precedente Corso di Laurea Magistrale in Architettura, a sua volta risultato della trasformazione del Corso di laurea Specialistica quinquennale in Architettura UE ex DM 509/99, già riconosciuto a livello comunitario, con adattamenti necessari a rispettare il DM 270/2004, (numero massimo di esami e numero minimo di crediti formativi richiesti per i diversi settori disciplinari, articolati in: attività di base; caratterizzanti; affini e integrative; a scelta dello studente). Si rispetta la struttura fondamentale del precedente Corso di laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura, apportando minime variazioni e ricalibrature dei pesi didattici di alcuni settori scientifico disciplinari. Esso soddisfa pertanto gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4.

13. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione
Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

14. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Sono previste attività formative e tirocini presso P.A.; aziende private operanti nel settore della progettazione; imprese e produttori; studi di progettazione e società di ingegneria e architettura. Con i rappresentanti del mondo professionale e imprenditoriale (Ordine degli Architetti di Roma ed altre Associazioni) e dirigenti di enti Locali, in data 14/01/08, sono stati avviati contatti e accordi, finalizzati a confermare ed aggiornare tavoli di confronto istituzionali per la sintonia tra la domanda del mondo del lavoro nazionale ed internazionale e l'offerta formativa e che hanno dato esito positivo. Per i laboratori di progettazione e i Laboratori di Sintesi finale, sono stati individuati specifici ambiti e temi di progettazione riconosciuti attraverso confronti diretti con uffici tecnici delle P. A. (Comune di Roma, Dipartimenti di edilizia, di urbanistica, ATER, etc.). Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.

15. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
II titolo finale sarà conferito a studenti che abbiano dimostrato di aver acquisito conoscenze, capacità e abilità che consentano loro di elaborare e/o applicare idee originali, anche all’interno di un contesto di ricerca. In particolare, con riferimento alla Direttiva 85/384/CEE sulla formazione dell’architetto, sarà conferito a studenti che abbiano acquisito:
1) la capacità di creare progetti architettonici che soddisfino le esigenze estetiche e tecniche;
2) un’adeguata conoscenza della storia e delle teorie dell’architettura, nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti;
3) una conoscenza delle belle arti in quanto fattori che possono influire sulla qualità della concezione architettonica;
4) una adeguata conoscenza in materia di urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione;
5) la capacità di cogliere i rapporti tra uomo e creazioni architettoniche e il loro ambiente, nonché la capacità di cogliere la necessità di adeguamento tra creazioni architettoniche e spazi, in funzione dei bisogni e della natura dell’uomo;
6) la capacità di capire l’importanza della professione e delle funzioni dell’architetto nella società, in particolare elaborando progetti che tengano conto degli attori sociali;
7) una conoscenza dei metodi di indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
8) la conoscenza dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile, connessi con la progettazione degli edifici;
9) una conoscenza adeguata dei problemi fisici e delle tecnologie nonché della funzione degli edifici, in modo da renderli internamente confortevoli e proteggerli dai fattori climatici; una conoscenza degli aspetti energetici connessi alla progettazione dell’involucro edilizio e della complessa integrazione degli impianti tecnici, nel rispetto dell’ambiente.
10) una capacità tecnica che consenta di progettare edifici che rispondano alle esigenze degli utenti, nei limiti imposti dal fattore costo e dai regolamenti in materia di costruzione;
11) una conoscenza adeguata delle industrie, organizzazioni, regolamentazioni e procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l’integrazione dei piani nella pianificazione.
Strumenti e modalità per favorire la loro acquisizione.
Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza agli insegnamenti caratterizzanti previsti dal percorso formativo organizzati in una didattica basata sull’adozione di laboratori di progettazione, coordinati con le altre discipline, che favoriranno l’acquisizione di capacità di giudizio critiche autonome rispetto alle problematiche connesse alla realtà dell’architettura e della città contemporanea. Saranno, inoltre, poste in atto modalità di apprendimento secondo momenti seminariali.
Modalità della verifica.
La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame e in itinere, nonché nella analisi delle attività ed elaborati relativi alla prova finale.

16. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
II titolo finale sarà conferito a studenti che siano in grado di dimostrare un approccio applicativo delle conoscenze e della capacità di comprensione acquisite, utilizzando le competenze culturali specifiche in modo approfondito per ideare e sostenere argomentazioni e per risolvere problemi anche complessi, propri dell’Architettura. In particolare lo studente dovrà essere in grado di:
• usare le teorie, le tecniche e i metodi delle discipline dell'architettura e dell'ingegneria per esercitare l'attività progettuale, in forma autonoma e in collaborazione, comprendendo i processi di trasformazione nell’ambito delle dinamiche insediative, i loro effetti sull'organismo architettonico e sul contesto urbano o territoriale, e per dirigere tecnicamente le relative procedure amministrative e le attività connesse;
• utilizzare le tecniche e gli strumenti di supporto alla programmazione tecnico-economica, nell'analisi e nella progettazione di manufatti edilizi;
• sviluppare e gestire processi di riqualificazione energetica ambientale. Strumenti e modalità per favorire la loro acquisizione.
Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza degli insegnamenti caratterizzanti previsti dal percorso formativo organizzati in una didattica basata sull’adozione di laboratori di progettazione, coordinati con le altre discipline che favoriranno l’acquisizione di capacità di giudizio critiche autonome. Saranno inoltre poste in atto modalità di apprendimento secondo momenti seminariali.
Modalità della verifica.
La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame e in itinere, nonché nella analisi delle attività e degli elaborati relativi alla prova finale.

17. Autonomia di giudizio (making judgements)
II titolo finale sarà conferito a studenti che abbiano dimostrata la capacità di acquisire dati e informazioni e la capacità della loro vantazione e interpretazione utili per la formazione di un autonomo giudizio ed anche utili per integrare le conoscenze nel gestire problemi complessi o di formulare giudizi anche sulla base di informazioni incomplete con particolare riferimento alle problematiche specifiche quali quelle della progettazione architettonica, della costruzione e della pianificazione urbanistica e territoriale.
Strumenti e modalità per favorire la loro acquisizione.
Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza degli insegnamenti caratterizzanti previsti dal percorso formativo organizzati in una didattica basata sull’adozione di laboratori di progettazione, coordinati con le altre discipline che favoriranno l’acquisizione di capacità di giudizio critiche autonome. Saranno inoltre poste in atto modalità di apprendimento secondo momenti seminariali.
Modalità della verifica.
La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame e in itinere, nonché nella analisi delle attività ed elaborati relativi alla prova finale.

18. Abilità comunicative (communication skills)
II titolo finale sarà conferito a studenti che abbiano acquisito le conoscenze necessarie relative al campo di studio dell'Architettura (alle diverse scale di intervento) per supportare una elevata capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori sia specialisti che non specialisti. Strumenti e le modalità per favorire la loro acquisizione.
Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza degli insegnamenti caratterizzanti previsti dal percorso formativo, la partecipazione attiva a seminari interni ai laboratori, mirando a sviluppare la capacità di una corretta espressione argomentativa in senso sia orale che grafica.
Modalità della verifica.
La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame ed attraverso momenti seminariali specifici, nonché nella analisi delle attività ed elaborati relativi alla prova finale.

19. Capacità di apprendimento (learning skills)
II titolo finale sarà conferito a studenti che abbiano sviluppato una elevata capacità di apprendere autonomamente, per intraprendere gli studi successivi (percorso di alta formazione) o l'autoformazione e l'autoaggiornamento con un alto grado di autonomia. Strumenti e modalità per favorire la loro acquisizione.
Tali conoscenze e capacità saranno raggiunte attraverso la frequenza degli insegnamenti caratterizzanti e affini o integrativi; i cui insegnamenti avranno un approccio critico alla conoscenza, legato all’apprendimento di corpus disciplinare autonomi che trovano nei laboratori di progettazione, il campo dialettico di verifica in esperienze concrete. Saranno inoltre poste in atto modalità di apprendimento secondo altre occasioni di seminari progettuali e di convegni e dibattiti teorici.
Modalità della verifica.
La verifica sarà attuata attraverso le prove di esame e in itinere, nonché nella analisi delle attività ed elaborati relativi alla prova finale organizzate in modo da evidenziare autonomia nell’organizzare il proprio apprendimento.

20. Conoscenze richieste per l'accesso
E' necessario essere in possesso del Diploma di scuola media superiore o di titolo equipollente. L'accesso al corso di laurea è regolato da numero programmato a livello nazionale e quindi comporta il superamento di una prova d'ammissione stabilita dal Ministero su base nazionale.

21. Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste in una tesi, elaborata individualmente con singolo relatore o gruppi di relatori coordinati entro laboratori di tesi, o a carattere progettuale o di tipo teorico metodologico (storico critico o tecnico), come sviluppo approfondito dei contenuti disciplinari del CdL affrontati nel corso degli studi, anche con apporti di saperi interdisciplinari esterni alla Facoltà. Deve esprimere maturità tecnica ed espressiva, come contributo originale e aggiornato sulle posizioni più avanzate del dibattito disciplinare. Alla prova finale sono riconosciuti 14 CFU.
Modalità per la Prova Finale.
Discussione. La durata complessiva prevista è di 20 minuti.
La presentazione dello studente sarà in Powerpoint (10 minuti max). Lo studente deve inviare al relatore, entro due giorni prima della data di laurea, la sua presentazione in formato pdf.
Le tavole, possibilmente contenute entro un numero di 10/12, sono a disposizione dei membri della commissione che, a conclusione della presentazione orale, formulano le loro domande.
Sia le tavole sia la presentazione dovranno riportare il logo Sapienza e indicazioni uniformate riguardanti: titolo, studente, relatore, ecc..
Votazione. Il punteggio massimo previsto è 10 punti. La lode si conferisce all’unanimità.
Per le tesi particolarmente meritevoli sono previste la lode e la pubblicazione su un sito del Corso di laurea dedicato, in fase di realizzazione.
Gli studenti iscritti agli a.a. precedenti al 2011/2012 potranno avvalersi, se lo desiderano, delle nuove procedure per lo svolgimento della tesi di laurea, presentando il Powerpoint di 10 minuti oltre le tavole di progetto.

22. Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe
I due corsi in classe LM-4 c.u., Architettura UE nella Facoltà di Architettura "Valle Giulia" e Architettura UE nella Facoltà di Architettura "L. Quaroni", si sono accorpati a partire dell’A.A. 2011-2012 in un unico corso (codice 15893), di cui il presente corso costituisce, pur con leggere modifiche dettate da ragioni di ottimizzazione della didattica, la naturale evoluzione. Nella medesima classe è presente anche il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile - architettura UE per ragioni storiche e culturali.
L'offerta formativa del Corso di Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico risulta attrattiva e la prova di accesso nazionale ha visto costantemente richieste superiori al numero disponibile. Il corso risponde all'ordinamento e ha da tempo acquisito l'approvazione della Commissione UE, presenta una articolata offerta formativa che declina diverse e specifiche connotazioni in relazione alle diverse sinergie disciplinari utilizzate, che ne giustificano la differenza nella destinazione dei crediti.

23. Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini
I SSD ICAR/08, ICAR/09, ICAR/12, ICAR/14, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/21, ICAR/22, ING-IND/11, sono utilizzati sia tra le attività di base e caratterizzanti che tra le attività affini, in quanto l’ampio spettro delle materie in essi comprese permettono di offrire agli studenti i necessari approfondimenti nell’insegnamento dell’architettura e della città contemporanea.
l SSD ICAR/07, ICAR/15, ICAR/16 sono utilizzati tra le attività affini, in quanto le relative discipline nel presente percorso formativo hanno una valenza esclusivamente integrativa.

PARTE SECONDA
REGOLAMENTO DELL’AREA DIDATTICA 1 - Corso di Laura Magistrale in Architettura c.u.

Articolo 1.
L’Area Didattica 1 e la Facoltà di Architettura
1. L’Area Didattica 1 raggruppa e coordina il Corso di Laurea Magistrale in Architettura a C.U. (di cui all’art.14) ed eventuali altri Corsi di Studio appartenenti ad una comune area scientifico- culturale.
La Facoltà di Architettura, cui afferiscono i Dipartimenti di “Architettura e Progetto” - DiAP, “Ingegneria Strutturale e Geotecnica” DISG, “Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura” PDTA, “Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura” DSDRA, coordina, razionalizza e monitora le attività didattiche.

Articolo 2.
L’Area Didattica 1 e i suoi organi
1. L’Area Didattica 1 si dota del presente Regolamento, che ne disciplina i compiti didattici e organizzativi, sia in presenza di più Corsi di Studio (individuando e definendo i margini di autonomia organizzativa di ciascuno di essi) sia in presenza del solo CdLM Architettura C.U.
2. Costituiscono l’Area Didattica 1:
- il Presidente del Consiglio di Area Didattica; 

- il Consiglio di Area Didattica; 

- il Comitato di Coordinamento dell’Area Didattica; 

- i Coordinatori Didattici dei Corsi di Studio; 

- il Coordinatore dei Responsabili Agreement Erasmus. 

3. Costituisce (costituiscono) il (i) Corso (i) di Studio che afferisce (afferiscono) all’Area Didattica 1:
- il Coordinatore Didattico del Corso di Studio; 

- il Comitato di Coordinamento del Corso di Studio; 

- il Responsabile Agreement Erasmus 
Sono Commissioni permanenti dell’Area Didattica 1: 

- la Commissione Didattica e Sostenibilità dell’offerta formativa; 

- la Commissione Erasmus e Internazionalizzazione delle esperienze formative; 

Sono Commissioni permanenti del Corso di Studio: 

- la Commissione per il percorso Qualità; 

- la Commissione Didattica del Corso di Studio. 


Articolo 3.
Composizione del Consiglio di Area Didattica 1 

1. Il Consiglio dell’Area didattica 1 è costituito di diritto, per ogni anno accademico, da tutti i docenti che svolgono attività didattica presso i Corsi di Studio coordinati dall’Area stessa, nonché da una rappresentanza di studenti dei Corsi di Studio pari al 15% dei docenti (art. 12). I docenti a contratto incaricati di svolgere attività di formazione in corsi o in moduli didattici, partecipano al Consiglio senza diritto di voto.

Articolo 4.
Il Consiglio di Area Didattica 1
1. Il Consiglio di Area Didattica 1 esercita tutte le attribuzioni riconosciutegli dal Regolamento Didattico dell’Università di Roma La Sapienza. Coordina e delibera le attività didattiche e tutoriali per il conseguimento della Laurea Magistrale in Architettura a CU a riconoscimento europeo e di tutti i Corsi di Studio afferenti all’Area.
Il Consiglio opera in relazione alla legislazione vigente, allo Statuto e al Regolamento didattico dell’Ateneo.
2. Il Consiglio di Area Didattica (anche tramite i suoi organi) svolge in particolare i seguenti compiti:
a) formula proposte sull'Ordinamento Didattico dei Corsi di Studio dell’Area e definisce il Manifesto degli Studi fissando gli obiettivi didattici, i percorsi di studio per l'attribuzione dei crediti e nell'ambito delle leggi e degli ordinamenti, le propedeuticità di esami e i cicli didattici;
b) assicura la coerenza scientifica e organizzativa dei differenti percorsi di studio; 

c) approva annualmente i Manifesti dei Corsi di Studio dell’Area e li trasmette alla Giunta di Facoltà per il parere obbligatorio e per i successivi provvedimenti;

d) formula annualmente proposte alla Giunta di Facoltà in relazione alla numerosità programmata dei Corsi di Studio;

e) definisce i requisiti di ammissione ai Corsi di Studio, traducendoli in eventuali debiti formativi e proponendo alla Giunta di Facoltà l’istituzione di attività formative propedeutiche e integrative;

f) assicura lo svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dall'Ordinamento e ne propone annualmente modifiche e precisazioni;

g) provvede, in collaborazione con i Dipartimenti, ad un'equilibrata gestione didattica, ottimizzando le risorse umane e quelle materiali, coordina eventuali attività didattiche svolte in collaborazione da più di un docente e promuove la qualità formativa, attivando forme di coordinamento orizzontale e verticale tra le stesse discipline e tra discipline concorrenti alla definizione del progetto formativo;

h) coordina annualmente le coperture didattiche dei singoli insegnamenti, tenuto conto delle esigenze di continuità didattica e delle quiescenze preventivamente fornite dai Dipartimenti. Comunica le coperture didattiche e gli eventuali insegnamenti vacanti ai Dipartimenti interessati, interni ed esterni alla Facoltà, per gli atti conseguenti. Segnala alla Giunta di Facoltà le carenze strutturali della docenza interna, nonché quelle dei settori disciplinari non presenti nei Dipartimenti afferenti alla Facoltà, per gli eventuali atti conseguenti;

i) approva entro i termini stabiliti dall’Ateneo il quadro della docenza del nuovo anno accademico e la relativa composizione del Consiglio e la comunica alla Giunta di Facoltà, al Manager didattico della Facoltà e al Responsabile della segreteria didattica;

j) predispone, con la collaborazione dei Dipartimenti e della Facoltà, per gli studenti la fruizione delle differenti strutture tecnico-scientifiche atte allo svolgimento delle diverse attività formative;
k) approva, sulla base delle indicazioni della Commissione didattica del Corso di studio, la validazione dei percorsi formativi sottoscritti dagli studenti, in relazione alle opzioni consentite dagli Ordinamenti Didattici, le pratiche di trasferimento degli studenti, in relazione alla normativa dell’Ordinamento Didattico e le domande di abbreviazione di carriera per immissione ad anni di corso successivi al primo;
l) monitora la corrispondenza tra la durata legale e quella reale degli studi, predisponendo adeguate attività tutoriali, in relazione al controllo dei crediti acquisiti dagli studenti in periodi di tempo superiori a quelli attesi dall'Ordinamento. Adotta provvedimenti opportuni e mirati all’aggiornamento dei contenuti formativi;
m) stabilisce le modalità di riconoscimento per gli studenti di crediti formativi universitari per attività non direttamente dipendenti dall'Università;

n) esprime parere sull'attività didattica dei professori e dei ricercatori in relazione alle verifiche di legge;
o) avanza proposte per la formulazione di specifiche Commissioni di esame o di Commissioni di Laurea e le trasmette alla Giunta di Facoltà;

p) promuove specifiche commissioni o gruppi di lavoro temporanei e/o permanenti, con funzioni istruttorie o propositive;
q) promuove altresì attività di carattere culturale o formativo e di didattica innovativa di interesse dei Corsi di Studio coordinati e affida, su obiettivi chiari e specifici, compiti di carattere operativo ai docenti afferenti all'Area stessa;

r) indice almeno una riunione l'anno per la programmazione didattica ed almeno una riunione l'anno per la valutazione della didattica;

s) nomina, tra i suoi membri all’inizio di ogni anno accademico, il Segretario del Consiglio che ne cura i verbali nella persona del più giovane in grado tra i professori associati e, a parità di anzianità, del più giovane di età.

Articolo 5.
Funzionamento del Consiglio di Area Didattica 1
1. Il Consiglio dell'Area Didattica 1 è convocato dal Presidente, con avviso via e-mail almeno sette giorni prima della data prevista per la riunione, indicando gli argomenti all’o.d.g..
Il Consiglio si riunisce in via ordinaria tre volte l’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti. In caso di urgenza, il Consiglio dell'Area Didattica può essere convocato tramite e-mail con preavviso di quarantotto ore e possono essere attuate votazioni telematiche.
2. Per la validità delle sedute del Consiglio dell'Area Didattica 1 è necessaria la presenza di almeno un terzo dei componenti aventi diritto di voto. Nel computo non si tiene conto di coloro che abbiano giustificato per iscritto la loro assenza, di coloro che siano in missione o in congedo, né dei Professori a contratto, che partecipano al Consiglio dell'Area Didattica, senza diritto di voto.
Il Presidente dichiara aperta la seduta non appena raggiunto il quorum costitutivo. Qualora ciò non si verifichi entro 30 minuti dall'ora indicata nell'avviso di convocazione, il Presidente dichiara deserta la seduta salvo il caso che i presenti, unanimemente, decidano di prolungare l'attesa.
3. Salvo quanto disposto nei successivi punti del presente comma, partecipano alle riunioni e alle votazioni tutti i componenti del Consiglio dell'Area Didattica 1.
I rappresentanti degli studenti non partecipano alle riunioni che riguardano le altre categorie. I Ricercatori e il personale di ruolo equiparato non partecipano alle riunioni che riguardano i Professori di ruolo. I Professori di seconda fascia non partecipano alle riunioni che riguardano i Professori di prima fascia.
Salvo ove diversamente indicato, le deliberazioni del Consiglio dell'Area Didattica sono adottate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
4. Il Presidente dirige la discussione, concede e toglie la parola. Nel corso della discussione, la durata degli interventi e delle eventuali repliche non può superare, tenuto conto della rilevanza dell'argomento, la durata fissata preventivamente dal Presidente. Gli iscritti a parlare che intervengono per la prima volta sull'argomento in discussione hanno la precedenza su quelli che intendono replicare.
Le mozioni d'ordine o di richiamo al regolamento e all’ordine del giorno hanno la precedenza sulla discussione principale. Su di esse possono di norma prendere la parola, dopo il proponente, solo un componente del Consiglio dell'Area Didattica a favore ed uno contro.
Il verbale delle riunioni, redatto dal Segretario, approvato dal Consiglio dell'Area Didattica e firmato dal Presidente, è inoltrato alla Presidenza della Facoltà.

Articolo 6.
Il Presidente del Consiglio dell’Area Didattica 1
1. Il Presidente rappresenta i Corsi di Studio in tutte le sedi. Partecipa alla Giunta di Facoltà, e qualora non ne sia membro eletto, con diritto di voto limitato alle sole decisioni riguardanti i Corsi di studio di propria pertinenza (art 13. comma 4 del Regolamento della Facoltà di Architettura).
2. Il Presidente è eletto tra i professori di Prima fascia (art. 16 e 94 del DPR 382/80) a tempo pieno. In caso di motivata indisponibilità degli stessi, può essere eletto tra i professori di Seconda fascia, a tempo pieno, che compongono il Consiglio dell’Area Didattica.
Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto per non più di una volta consecutiva.
L’elettorato attivo spetta a tutti i membri dell’Area Didattica con diritto di voto e cioè: a tutti i professori e ricercatori strutturati che nell’Anno Accademico dell’elezione svolgano attività didattica presso uno dei Corsi di Studio dell’Area stessa e ai rappresentanti degli studenti appartenenti agli stessi Corsi, in misura pari al 15% dei docenti.
3. Il Decano, nei tre mesi precedenti la scadenza, fissa e presiede il Consiglio per la presentazione delle candidature, stabilisce la data dell’apposita seduta del Consiglio per l’elezione del Presidente e nomina la Commissione elettorale. Le votazioni sono valide se partecipa almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Il computo del raggiungimento del numero legale è effettuato alla chiusura del seggio elettorale.
Viene eletto Presidente chi ottenga la maggioranza assoluta dei voti nella prima convocazione e la maggioranza relativa nelle convocazioni successive.
4. Al Presidente spettano i compiti di convocare il Consiglio di Area Didattica, di determinare l’ordine del giorno, di organizzare, con l’ausilio del Comitato di Coordinamento, l’istruttoria di tutte le attività di cui all’art 4 comma 2 lettere a-s del presente Regolamento.
In caso di assenza o impedimento il Presidente designa a sostituirlo un professore scelto tra i membri del Comitato di Coordinamento. Se l’impedimento si protrae per più di quattro mesi, vengono indette nuove elezioni.
5. Il Presidente, al fine di migliorare l’efficienza e promuovere la partecipazione attiva di tutti i docenti dell’Area didattica all’individuazione e alla risoluzione dei problemi connessi ad un’offerta formativa di qualità, può istituire, a tempo, specifiche commissioni o gruppi di lavoro, designando come responsabile un membro del Comitato di coordinamento dell’Area Didattica. Tali commissioni svolgono compiti istruttori per il Comitato di Coordinamento.

Articolo 7.
Il Comitato di Coordinamento dell’Area Didattica 1
1. Il Comitato di Coordinamento dell’Area Didattica ha il compito di affiancare il Presidente nella gestione dell’Area Didattica e nel funzionamento dei Corsi di Studio, nella preparazione dei lavori del Consiglio dell'Area Didattica e delle relative istruttorie, nella formulazione dell’ordine del giorno, nella redazione dei verbali e nell’esecuzione delle delibere, nel collegamento operativo con i Dipartimenti, con la Facoltà (Preside, Giunta e Manager didattico) e con le strutture dell’Ateneo preposte alla didattica.
2. Il Comitato di Coordinamento dell’Area Didattica è composto dal Presidente dell’Area Didattica e dai Coordinatori dei corsi di studio e da un numero di membri coincidenti con l’insieme dei membri dei Comitati di Coordinamento dei Corsi di Studio (cfr. art. 8 comma 2).
Il Comitato di Coordinamento dell’Area Didattica è presieduto dal Presidente di Area, il cui voto a parità di voti, vale il doppio. Il componente del Comitato che non partecipa alle sedute del Comitato per tre volte consecutive, senza giustificato impedimento, decade dal ruolo di membro.
3. Il Comitato di coordinamento dell’Area Didattica al fine di incentivare i rapporti tra didattica e ricerca, individuandone forme innovative, e di armonizzare conoscenze e progettualità nei percorsi formativi dei singoli Corsi di studio, può nominare, per i differenti Settori Scientifico - Disciplinari Referenti Responsabili, scelti tra i membri del Comitato o esterni, ove riferiti a Settori Scientifico-Disciplinari non rappresentati nel Comitato stesso.

Articolo 8.
Il Comitato di Coordinamento del Corso di studio
1. Il Comitato di Coordinamento del Corso di Studio svolge attività istruttoria e di supporto ai compiti del Consiglio di Area Didattica, in particolare relativamente ai punti a/b/c/d/e/f dell’art.4 comma 2 del Regolamento.
2. Ciascun Corso di Studio ha un proprio Comitato di Coordinamento, la cui composizione è di nove membri per il Corso di Laurea Magistrale in Architettura a C.U., di sei per i Corsi di Laurea triennali e di tre per i Corsi di Laurea Magistrali.
I componenti dei Comitati vengono eletti tra i Professori e Ricercatori di ruolo che hanno afferito al Corso di studio stesso, in una apposita seduta, a scrutinio segreto e a maggioranza degli aventi diritto, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di una volta consecutiva. Nell’elezione, auspicando la rappresentanza più ampia possibile dei Settori Scientifico Disciplinari, a parità di voti ottenuti, il professore Ordinario o il professore Associato prevale rispetto al ricercatore e il professore Ordinario prevale rispetto al professore Associato.

Articolo 9.
Il Coordinatore Didattico del Corso di Studio
1. Ciascun Corso di Studio è presieduto da un Coordinatore Didattico che viene eletto dal Comitato di Coordinamento tra i membri del Comitato stesso.
2. Il Coordinatore Didattico del Corso di Studio è eletto tra i professori di Prima fascia (art. 16 e 94 del DPR 382/80) a tempo pieno. In caso di motivata indisponibilità degli stessi, il Coordinatore Didattico può essere eletto tra i Professori di Seconda fascia, a tempo pieno che compongono il Consiglio del corso di Studio. Previa delibera del Consiglio di Corso di Laurea, dalla quale risulti l’impossibilità per la sussistenza di altri impegni istituzionali o l’indisponibilità, espressamente dichiarata dai Professori di I e di II fascia all’assunzione dell’incarico di Coordinatore Didattico, il Coordinatore Didattico può essere eletto tra i Ricercatori a tempo indeterminato, in servizio in regime di tempo pieno (delibera del Senato Accademico del 17 marzo 2015).
Il Coordinatore Didattico dura in carica tre anni e può essere rieletto per non più di una volta consecutiva.
3. Il Coordinatore Didattico del corso di Studio convoca le riunioni del Comitato su ordini del giorno aventi per oggetto specifici argomenti di interesse del Corso di Studio che istruisce per il Consiglio. Il Consiglio di Corso di Studio esercita tutte le attribuzioni che gli sono demandate dal DPR 382 e formula pareri e proposte al Consiglio di Area Didattica in relazione:
- all’organizzazione della didattica; 

- al coordinamento degli insegnamenti; 

- al manifesto annuale; 

- all’Ordinamento del CdS; 

- alle coperture ed eventuale vacanza degli insegnamenti; 

- a tutte le azioni e le strategie volte al miglioramento della carriera didattica degli studenti.
Il Coordinatore Didattico può avvalersi di specifiche commissioni o gruppi di lavoro.
Il Coordinatore didattico convoca le riunioni della commissione didattica ed è chiamato ad attuare la programmazione didattica in collaborazione con i Dipartimenti e con il Presidente dell’Area Didattica e il Comitato di Coordinamento.
Il Coordinatore Didattico riferisce al Presidente e al Consiglio dell’Area Didattica 1.
Il Coordinatore dura in carica tre anni, con la possibilità di un solo rinnovo consecutivo. 

4. Il Coordinatore Didattico di Corso di Studio, direttamente o tramite un docente di ruolo da lui delegato, è chiamato ad assolvere la funzione di referente incaricato della valutazione e validazione dei percorsi formativi presentati dallo studente.

Articolo 10.
Commissioni Permanenti del Corso di Studio
1. Commissione per il Percorso Qualità
Ciascun Corso di Studio ha una Commissione per il Percorso Qualità incaricata di redigere nei termini stabiliti dall’Ateneo il Rapporto di Autovalutazione (RAV) basato sui requisiti definiti nelle seguenti cinque aree di intervento:
- fabbisogni e obiettivi; 

- processo formativo; 

- risorse; 

- monitoraggio, analisi e miglioramenti; 

- sistema di gestione.
La commissione è composta, dal Coordinatore Didattico del Corso di Studio, da tre docenti di ruolo, di cui almeno un Ricercatore, nominati dal Coordinatore Didattico su proposta del relativo Comitato di Coordinamento (anche tra i componenti del Comitato stesso), oltre che da un Tecnico Amministrativo e da un rappresentante degli studenti.
La Commissione riveste un ruolo di rappresentanza e di raccordo con il Comitato di Monitoraggio dell’attività didattica e scientifica di Facoltà. 

2. Commissione Didattica del Corso di Studio
Ciascun Corso di Studio ha una propria Commissione Didattica costituita da tre docenti di ruolo del Corso di Studio, di cui almeno un Ricercatore, e da un rappresentante degli studenti.
I componenti della Commissione Didattica vengono nominati dal Consiglio del Corso di Studio tra i professori e ricercatori di ruolo che fanno parte del singolo Corso di Studio, su proposta del relativo Comitato di Coordinamento, e/o su singole candidature dei docenti dei Corso di Studio.

Articolo 11.
Le Commissioni Permanenti dell’Area Didattica 1
1. La Commissione Didattica e Sostenibilità offerta formativa
a) La Commissione oltre a rivestire un ruolo di rappresentanza e di raccordo con la Commissione Didattica di Facoltà, con la Commissione Paritetica Docenti - Studenti di Facoltà e con il Manager didattico della Facoltà, esercita un’attività istruttoria per i compiti di pertinenza del Consiglio di Area Didattica e, in particolare, relativamente ai punti e, k dell’art. 4 comma 2 del Regolamento;
b) La Commissione è costituita dall’insieme dei membri delle Commissioni Didattiche dei Corsi di Studio, è presieduta dal Coordinatore della Didattica dell’Area, che dura in carica tre anni, ed è nominato, tra i docenti del Comitato di Coordinamento del consiglio dell’Area Didattica 1 su proposta del Presidente.
2. La Commissione Erasmus e Internazionalizzazione dell’offerta e delle esperienze formative
a) La Commissione coordina e implementa i rapporti internazionali dei docenti dell’Area Didattica 1 al fine di attivare nuovi quadri di relazioni istituzionali per gli studenti, i laureandi e i docenti. La Commissione promuove esperienze e percorsi formativi complementari a quelli previsti dagli ordinamenti, con l’intento di sviluppare esperienze culturali innovative e percorsi di eccellenza per gli studenti. Promuove inoltre programmi didattici di scambio con le Facoltà estere per attivare lauree magistrali congiunte (Erasmus mundus), pubblicizza e incrementa le opportunità di scambi didattici con le Università estere con cui già rilascia il titolo doppio di studio.
b) La Commissione si interfaccia con le strutture dell’Erasmus + di Facoltà e di Ateneo e con l’Area dell’internazionalizzazione ed è costituita da tre docenti, differenziati per Settore Scientifico Disciplinare, selezionati su criteri di eccellenza scientifica dal Comitato di Coordinamento e approvati dal Consiglio di Area.
La Commissione è presieduta da un Responsabile eletto al suo interno e dura in carica tre anni.

Articolo 12.
Rappresentanza degli studenti nel Consiglio di Area didattica
1. L’elettorato passivo è attribuito agli studenti iscritti, per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso, ai corsi di Studio dell’Area Didattica; la rappresentanza da eleggere deve essere equilibrata tra ciascun Corso di Studio afferente all’Area didattica.
L’elettorato attivo è riconosciuto a tutti gli studenti che hanno sostenuto positivamente almeno un esame negli ultimi tre anni, la relativa lista è predisposta dall’Amministrazione e resa pubblica sul sito web della Facoltà almeno quindici giorni prima delle votazioni (art. 12 comma 6 Regolamento di Facoltà).
Gli eletti, nominati con provvedimento del Preside, assumono la carica a partire dal primo novembre successivo e durano in carica due anni e possono essere confermati per una sola volta.
Il rappresentante degli studenti decade automaticamente: o per cessazione dello status di studente o per trasferimento presso altre Facoltà o Università.
2. Il Preside della Facoltà stabilisce la data dell’elezioni con almeno tre mesi di anticipo, in un periodo in cui si svolgono le lezioni, e contestualmente determina il numero dei rappresentanti degli studenti da eleggere in relazione alla composizione numerica dei docenti del Consiglio di Area Didattica (art. 3 comma 1).
Con la convocazione delle elezioni sono indicate le modalità di svolgimento. Ogni studente può esprimere con il voto una preferenza. Sono proclamati eletti coloro che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, entro il limite dei posti disponibili. In caso di rinuncia subentra il primo dei non eletti.
Qualora partecipi alle votazioni un numero di studenti inferiore al 10% degli aventi diritto, il numero degli eletti si riduce in proporzione agli effettivi votanti ( art. 12, comma 3 Regolamento di Facoltà).

Articolo 13.
Approvazione del Regolamento dell’Area Didattica 1
1. Il Regolamento diventa efficace all’atto della approvazione da parte del Consiglio dell'Area Didattica 1 a maggioranza assoluta dei componenti, ed è trasmesso successivamente ai Dipartimenti e alla Giunta di Facoltà.
Esso può essere modificato, con le stesse modalità, su proposta del Presidente, su richiesta motivata di un quinto dei Componenti del Consiglio stesso, o per necessari adeguamenti imposti da Regolamenti di Ateneo approvati dal Senato Accademico o in attuazione di Revisioni allo Statuto di Ateneo dell’8 novembre 2012, o per nuove disposizioni nazionali.
2. Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento valgono le disposizioni di cui alle leggi vigenti, le norme contenute nello Statuto e quelle del Regolamento di Ateneo, e nei Regolamenti elettorali della Sapienza.

Articolo 14. Fase Transitoria
Nella presente fase:
1. Afferisce all’Area Didattica 1 il Corso di Laurea Magistrale a C.U in Architettura (LM-4 c.u.) attivato nell’a.a. 2011-2012 essendo giunti a completamento, con l’anno accademico 2014-15, la durata legale del Corso di Laurea Magistrale Quinquennale a C.U classe LM-4s (ex Valle Giulia) e quella del Corso di Laurea Magistrale Quinquennale a C.U classe LM-4s (ex L. Quaroni), disattivati entrambi nell’a.a. 2011-12.
2. L’Area didattica e i suoi organi, a norma dell’art.13 dello Statuto coincide con il Corso di Laurea Magistrale a C.U in Architettura (LM-4 c.u.) attivato nell’a.a. 2011-2012 e con gli organi del singolo Corso di Studio, come normati dal presente Regolamento.
3. Il presente Regolamento, deliberato dal consiglio dell’Area didattica Architettura, a maggioranza assoluta dei componenti, entra in vigore con il 1 Giugno 2016.

PARTE TERZA
ALTRE INFORMAZIONI
1. Orientamento in ingresso
La Commissione Didattica e l’Ufficio Area1, sono strutture dedicate agli studenti del CdL Magistrale in Architettura a c.u. (http://w3.architettura.uniroma1.it/area/) e forniscono tutte le informazioni necessarie agli studenti che intendono iscriversi.
La Commissione Didattica riceve gli studenti iscritti, in trasferimento e gli immatricolandi senza appuntamento, secondo un calendario pubblicato sul sito http://w3.architettura.uniroma1.it/area/archivionotizie/avviso-ricevimen...
Il SOrT è il servizio di Orientamento integrato della Sapienza. Gli sportelli SOrT sono presenti presso tutte le Facoltà e nel Palazzo delle segreterie (Città universitaria). Nei SOrT gli studenti possono trovare informazioni più specifiche rispetto alle Facoltà e ai corsi di laurea e un supporto per orientarsi nelle scelte. Il SOrT gestisce l'organizzazione ed il coordinamento della manifestazione “Porte Aperte alla Sapienza”, consueto appuntamento dedicato a coloro che intendono iscriversi. I docenti delle Facoltà aiutano gli studenti a scegliere consapevolmente il loro percorso formativo, in coerenza con le proprie attitudini e aspirazioni e forniscono informazioni sui corsi di studio e le materie di insegnamento. L’evento ha luogo ogni anno nella terza settimana del mese di luglio presso la Città universitaria ed è aperto prevalentemente agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori, ai docenti, ai genitori e agli operatori del settore e costituisce l'occasione per conoscere la Sapienza, la sua offerta didattica, i luoghi di studio, di cultura e di ritrovo ed i molteplici servizi disponibili per gli studenti (biblioteche, musei, concerti, conferenze, ecc.). Oltre alle informazioni sulla didattica, durante gli incontri, è possibile ottenere informazioni sulle procedure amministrative sia di carattere generale sia, più specificatamente, sulle procedure di immatricolazione ai vari corsi di studio e acquisire copia dei bandi per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi. Contemporaneamente, presso l’Aula Magna, vengono svolte conferenze finalizzate alla presentazione di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Il Settore coordina, inoltre, i progetti di orientamento di seguito specificati e propone azioni di sostegno nell’approccio all’università e nel percorso formativo: Progetto Un ponte tra scuola e università. Il Progetto “Un ponte tra scuola e Università” (per brevità chiamato “Progetto Ponte”) nasce con l’obiettivo di presentare i servizi offerti dalla Sapienza e l’esperienza universitaria degli studenti. Il progetto si articola in tre iniziative: - Professione Orientamento. Incontro con i docenti delle Scuole Secondarie referenti per l’orientamento, per favorire lo scambio di informazioni tra le realtà della Scuola Secondaria e i servizi ed i progetti offerti dalla Sapienza; - La Sapienza si presenta. Incontri di presentazione delle Facoltà e lezioni-tipo realizzate dai docenti della Sapienza agli studenti delle Scuole Secondarie su argomenti di attualità; - La Sapienza degli studenti. Presentazione alle scuole dei servizi offerti dalla Sapienza e dell’esperienza universitaria da parte di studenti “mentore”. Conosci Te stesso è un questionario di autovalutazione per accompagnare in modo efficace il processo decisionale dello studente nella scelta del percorso formativo, mentre il progetto Esame di inglese scientifico prevede la possibilità di sostenere presso la Sapienza, da parte degli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori del Lazio, l’esame di inglese scientifico per il conseguimento di crediti in caso di successiva iscrizione a questo ateneo.

2. Orientamento e tutorato in itinere
Il tutorato in itinere è assicurato dal servizio di orientamento delle facoltà (Sort) che prevedono uno o più docenti di riferimento. Per le informazioni di carattere generale sulle procedure amministrative, il supporto relativo ai servizi informatici (prenotazione agli esami, ecc.) gli studenti italiani possono rivolgersi al servizio CIAO (Centro Informazioni Accoglienza Orientamento), mentre gli stranieri al servizio HELLO.

Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)
Sapienza promuove e sostiene le attività di tirocinio formativo e professionale in Italia e all'estero a favore degli studenti iscritti ai propri corsi di laurea, specializzazione, master e dottorato nonché laureati entro i 18 mesi dal conseguimento del titolo. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani concrete opportunità di confronto con il mondo del lavoro e favorire in tal modo le loro scelte professionali future La finalità del servizio è accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e fornire ad imprese ed enti accreditati al sistema www.jobsoul.it strumenti utili per la ricerca di personale qualificato. SOUL (Sistema Orientamento Università Lavoro) nasce dall’accordo tra Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Accademia delle Belle Arti, Università degli Studi di Cassino, Università della Tuscia – Viterbo e LUMSA – Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma. Il servizio, garantito dal portale JobSOUL, opera come un nodo della rete dei servizi pubblici per l’impiego in collaborazione con altre Istituzioni (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma), e con le principali agenzie impegnate nella realizzazione di interventi a favore dei giovani universitari (Laziodisu, Caspur, Irfi, Bic Lazio, Italia Lavoro e Isfol). Attraverso il portale www.jobsoul.it gli studenti possono: - registrarsi inserendo la propria anagrafica e compilare, pubblicare e gestire personalmente il proprio curriculum vitae; - cercare tra gli annunci del portale le offerte di lavoro/tirocinio in linea con il proprio profilo curriculare e candidarsi agli annunci direttamente online; - attivare via web le procedure per i tirocini in Convenzione con l’Ateneo; - contattare direttamente le imprese e proporre la propria autocandidatura; - scegliere se manifestare il proprio assenso alle imprese oppure in caso contrario non rendere accessibili i propri dati personali. I servizi “in presenza” di SOUL Sportelli informativi nelle Facoltà offrono servizi di: - accoglienza e informazione - colloqui di orientamento al lavoro - assistenza tecnica per l’utilizzo del portale.

Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti
Borse di studio per tesi di laurea all’estero. Le borse di studio per tesi all’estero sono rivolte a studenti regolarmente iscritti al V anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico che desiderino svolgere parte del proprio lavoro di preparazione della tesi all’estero presso Istituzioni, Enti, imprese, aziende straniere o comunitarie, o presso Istituzioni sovra-nazionali od internazionali di adeguato livello scientifico e culturale. Il lavoro di tesi all’estero deve svolgersi per un periodo di almeno due mesi continuativi. L’importo della borsa di studio è stabilito annualmente dal Senato Accademico ed in genere ammonta a circa € 2.500 al lordo dell’IRPEF. Le borse sono attribuite sulla base di un bando di concorso gestito dalla Facoltà di Architettura.
Borse di studio per attività di perfezionamento all’estero. Le borse di studio per perfezionamento all’estero, vengono bandite ogni anno, per consentire ai laureati di frequentare corsi o attività di perfezionamento presso istituzioni estere ed internazionali di livello universitario. Hanno durata minima di 6 mesi e massima di 12. Sono riservate a laureati che non abbiano superato i 29 anni di età e che siano in possesso del diploma di laurea magistrale, magistrale a ciclo unico o equiparate conseguito presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Per accedere alla borsa di studio, il candidato dovrà superare un concorso per titoli ed esami.
Accordi di mobilità studenti tra Sapienza ed università straniere. La mobilità studentesca extra-europea derivante dai protocolli aggiuntivi può essere finanziata mediante borse di studio della durata minima di tre mesi. Le Relazioni Internazionali ne gestiscono i fondi, si segnala che: - le procedure di attivazione per la loro richiesta da parte delle facoltà vengono avviate ad inizio anno solare; - i fondi di copertura delle borse vengono assegnati a seguito di idonee selezioni effettuate a livello di facoltà; - i bandi per la selezione devono essere pubblicati ed i risultati inviati alla Rip. IX entro e non oltre fine maggio/ottobre; - gli studenti selezionati sono assistiti per la sottoscrizione di contratto ed adempimenti successivi dalla Rip. IX; - lo studente ammesso continua a pagare le tasse soltanto presso l’Università di origine e beneficia di servizi presso l’Università ospitante.
Erasmus mundus. Erasmus Mundus è un programma di cooperazione e mobilità nel settore dell’istruzione superiore che promuove l’Unione europea come centro di eccellenza della conoscenza nei confronti dei paesi terzi. Sostiene corsi post-laurea europei e fornisce borse di studio per studenti di paesi terzi e a studenti europei che studiano in paesi terzi. Grazie alle borse di studio Erasmus Mundus è possibile: - frequentare corsi di secondo livello congiunti (lauree magistrali) o dottorati congiunti realizzati da consorzi di istituzioni di istruzione superiore europee e di paesi terzi; gli studenti/candidati dottorali che concludono gli studi con esito positivo ottengono un titolo di studio congiunto, oppure doppio o multiplo. La domanda va presentata ai responsabili del corso al quale si è interessati, secondo le indicazioni contenute nei bandi annuali pubblicati da ognuno consorzi Erasmus Mundus. L’elenco dei partenariati di cui Sapienza fa parte viene aggiornato nel mese di settembre alle pagine dell’area internazionale Programma Leonardo da Vinci.
Il programma Leonardo da Vinci, promosso dalla Commissione europea, sostiene progetti transnazionali di tirocinio rivolti ai lavoratori e ai giovani disponibili sul mercato del lavoro. I tirocini Leonardo da Vinci intendono migliorare le competenze dei beneficiari attraverso esperienze di formazione e lavoro presso un organismo di accoglienza in un altro paese. Sapienza richiede annualmente finanziamenti all’Agenzia Nazionale Leonardo da Vinci per offrire due tipi di tirocini: settoriali e trasversali. La pubblicazione dei bandi è soggetta all’approvazione del finanziamento.
Studenti free movers. Sono “free mover” gli studenti che non partecipano ad un programma di scambio organizzato dall’università, come ad esempio l’Erasmus, ma scelgono invece di loro iniziativa l’università ospitante, organizzando autonomamente il periodo di studio all’estero. Per avere la possibilità di frequentare dei corsi presso un’altra università e poi di farli riconoscere all’interno del proprio piano di studio bisogna ottenere l’autorizzazione da parte della facoltà di provenienza e l’ammissione da parte dell’università ospitante.
L’assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero è garantita dall’ufficio Programmi internazionali che si occupa della gestione di Erasmus, il programma settoriale comunitario che riguarda l'insegnamento superiore e la formazione professionale. Erasmus promuove l’attività di cooperazione transnazionale tra le istituzioni di istruzione superiore; incoraggia la mobilità per fini di studio (SMS) e di tirocinio (SMP) degli studenti tra le università europee in tutte le discipline e i livelli di studio (dottorato compreso) e favorisce il riconoscimento accademico degli studi all'interno della Comunità europea. Mobilità degli studenti per soggiorni di studio (SMS) Erasmus consente la frequenza di un’università europea, tra quelle che partecipano al programma, dove poter seguire corsi e sostenere esami relativi al proprio curriculum accademico oppure di svolgere studi per la propria tesi di laurea oppure di svolgere attività formative nell’ambito di un corso di dottorato. Il soggiorno di studio può avere una durata minima di tre e massima di dodici mesi da svolgersi nell’arco temporale compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre dell'anno successivo.
Mobilità degli studenti per tirocini formativi (SMP) Erasmus permette di svolgere tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca con sede in uno dei paesi partecipanti al programma. La durata dell’attività di tirocinio è compresa tra i tre e i dodici mesi da effettuarsi nel periodo sopra indicato, per svolgere all’estero esclusivamente attività di placement a tempo pieno riconosciuta come parte integrante del programma di studi dello studente/dottorando dal proprio Istituto di appartenenza.
Condizioni generali di partecipazione. La partecipazione al programma Erasmus della Sapienza Università di Roma avviene concorrendo ai bandi indetti presso le facoltà aderenti al programma. Inoltre, sono previsti specifici bandi per prendere parte all’attività SMP (tirocinio Erasmus), pubblicizzati nella pagina web dedicata all’Erasmus.

Accompagnamento al lavoro
Presso la sede SOUL è attivo il Centro per l'Impiego Sapienza, dedicato a studenti e laureti con servizi di: - Accoglienza e informazione - Consulenza e orientamento professionale e formativo - Offerte di lavoro su tutto il territorio provinciale - Offerte di stages in azienda e tirocini formativi - Consulenza sulla mobilità Europea attraverso il portale Eures - Informazioni sui contratti di lavoro e sul mercato del lavoro territoriale Centro per l'Impiego - SAPIENZA Via Cesare de Lollis 22 - 00185 Roma

Eventuali altre iniziative
Il Centro informazioni accoglienza e orientamento è un servizio gestito da personale afferentei all’Area Offerta Formativa (AROF) e Diritto allo studio e da circa 180 studenti vincitori di borsa di collaborazione e iscritti agli ultimi anni di tutte le facoltà della Sapienza. Il Ciao svolge attività di informazione e consulenza per gli studenti e le matricole su: - modalità di immatricolazione e di iscrizione; - orari e sedi delle segreterie, degli uffici e delle strutture di servizio e di utilità; - utilizzo del sistema informativo di ateneo (Infostud); - procedure previste nei regolamenti per gli studenti (passaggi, trasferimenti ecc…); - promozione dei servizi, delle attività e iniziative culturali di Ateneo. Le attività e le iniziative del Ciao, istituito nell’anno accademico 1998-1999, sono finalizzate a rendere positivi e accoglienti i momenti di primo impatto e le successive interazioni degli studenti con le istituzioni, le strutture e le procedure universitarie. I compiti principali del Ciao sono: - fornire informazioni complete, chiare e accessibili; - diversificare i canali e gli strumenti di comunicazione; - adottare linguaggi, testi e stili di interazione vicini alle esigenze degli studenti; - avere atteggiamenti di disponibilità all’ascolto; - esercitare attività di assistenza e consulenza. Il CIAO conta oltre 70.000 contatti all’anno fra front-office, mail, fax e risposte attraverso facebook, nei periodi di maggiore afflusso si contano punte di oltre 700 contatti al giorno. Al di là dei numeri, il Ciao è diventato in questi anni un punto di riferimento per gli studenti della Sapienza, che in tante occasioni continuano a dimostrare il loro apprezzamento grazie al lavoro, alla professionalità e alla disponibilità dei loro colleghi che si avvicendano nel servizio.
HELLO – welcome service www.uniroma1.it/hello "Hello" è lo sportello di accoglienza e informazioni dedicato agli studenti stranieri interessati a studiare presso il nostro ateneo. Più in generale, Hello svolge un servizio di primo contatto con il pubblico internazionale, anche allo scopo di indirizzare le richieste degli utenti verso gli uffici specifici. Il servizio è gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da borsisti selezionati tra i nostri studenti extracomunitari e italiani con ottima conoscenza dell’inglese e di almeno una seconda lingua straniera.

3. Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo
Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità. Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi e le principali attività sviluppate. Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.

Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del CdL
La commissione istruisce tutte le attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi di Qualità attesi e quindi alla gestione dell'Assicurazione della Qualità. La Commissione indica periodicamente dli obiettivi di qualità per il successo dei processi formativi gestiti dal CdS, indirizzando anche i processi di pianificazione, monitoraggio e controllo degli risultati ottenuti. La Commissione Qualità e Didattica supporta il Coordinatore del CdS e il Responsabile Qualità nelle attività di autovalutazione e Assicurazione della Qualità, nella redazione del Rapporto di Riesame annuale, predispone gli adempimenti necessari al Riesame ciclico, valuta periodicamente le rilevazioni delle OPIS.

Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative
Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nel precedente Rapporto di Riesame; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio; proporrà, dove necessario, le azioni correttive da introdurre nel successivo Rapporto di Riesame.