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Ingegneria dell'Informazione - Obiettivi formativi - Autonomia di giudizio

L’ingegnere dell’informazione deve avere la capacità di analizzare e progettare sistemi informatici, elettronici e per il trasporto/elaborazione dell’informazione, e valutarne l’impatto nel contesto applicativo, sia relativamente agli aspetti tecnici che agli aspetti organizzativi.
L’ingegnere dell’informazione deve inoltre saper valutare le implicazioni economiche, sociali ed etiche associate all’utilizzo di sistemi che progetta e/o gestisce.
Le capacità di valutazione critica vengono sviluppate grazie alle sollecitazioni nel corso delle lezioni frontali e in base alla impostazione del lavoro individuale richiesto. Anche in sede di valutazione al discente è spesso richiesto di esprimersi su situazioni e problemi che non si limitano strettamente a ripercorrere gli elementi acquisiti nelle lezioni e nei libri di testo.
Gli insegnamenti caratterizzanti previsti, in particolare attraverso lo svolgimento di esercitazioni individuali e di gruppo, permettono di sviluppare la capacità di valutazione critica dei diversi sistemi di interesse.
Nel piano di studi trovano anche collocazione attività in cui gli studenti possono applicare le teorie a loro presentate, la capacità di selezionare le informazioni rilevanti, e di prendere coscienza delle implicazioni sociali ed etiche delle attività di studio.
Tra gli strumenti didattici qui di interesse, pertanto, sono ricomprese le esercitazioni in aula o laboratorio, la gestione di attività progettuali in laboratorio o a casa, anche mediante lavoro di gruppo, la gestione di attività collaborative via web.
La verifica viene effettuata tramite le prove scritte e/o orali previste per gli esami di profitto e per le altre attività formative, in particolare tramite la prova finale, che prevede la presentazione delle attività di tirocinio.