Assicurazione della qualità (AQ)

Organizzazione e responsabilità della AQ del CdS

Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo https://www.uniroma1.it/it/pagina/team-qualita.

Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi, le principali attività sviluppate, la documentazione predisposta per la gestione dei processi e delle attività di Assicurazione della Qualità nella Didattica, nella Ricerca e nella Terza Missione.

Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Ciascun Corso di Studio e ciascun Dipartimento ha poi facoltà di declinare il Modello di Assicurazione Qualità Sapienza definito nelle Pagine Web del Team Qualità nell'Assicurazione Qualità del CdS/Dipartimento mutuandolo ed adattandolo alle proprie specificità organizzative pur nel rispetto dei modelli e delle procedure definite dall'Anvur e dal Team Qualità.
Le Pagine Web di CdS/Dipartimento rappresentano, unitamente alle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca, gli strumenti di comunicazione delle modalità di attuazione del Sistema di Assicurazione Qualità a livello di CdS/Dipartimento.
Il Consiglio del Corso di Studi, conformemente al Regolamento didattico di Ateneo e allo Statuto della Sapienza Università di Roma, è l’organo collegiale deputato alla definizione e all’organizzazione della didattica del CdS in Scienze storiche. Medioevo, Età moderna, Età contemporanea (LM-84). Il Consiglio è composto da tutti i/le docenti a cui sono attribuiti compiti didattici nell’ambito del CdS. Il Consiglio del Corso di Studi è costituito, altresì, da una rappresentanza di studenti. Il Consiglio del Corso di Studi elegge al suo interno un/a Presidente, viene convocato dal/la Presidente stesso almeno due volte l’anno, e comunque ogni volta che se ne rilevi la necessità, ed esprime pareri vincolanti su tutte le materie riguardanti l’attività didattica del Consiglio del Corso di Studi. Su proposta del/la Presidente, nomina la Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità (CGAQ) e il/la Vicepresidente. Tutte le cariche durano di norma tre anni.

Il/La Presidente viene eletto/a a scrutinio segreto dai/dalle docenti di ruolo e dai rappresentanti degli studenti che compongono il Consiglio di CdS. L’elezione del/della Presidente avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. Il/La Presidente dura in carica tre anni e il relativo mandato è rinnovabile una sola volta. Il/La Decano/a del Consiglio di Corso di Studio indice le elezioni del/della Presidente, ne coordina le procedure nel rispetto delle normative di Ateneo e trasmette i risultati alla Facoltà. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.

Il/La Presidente, nelle sue funzioni, è coadiuvato dagli altri organi del Consiglio del CdS previsti dal presente regolamento; e deve: a) sovrintendere e coordinare le attività del Consiglio, gestendo il Corso di Studio in tutti i loro aspetti; b) fissare il programma annuale delle sedute del Consiglio, proporre il relativo ordine del giorno e presiederle; c) curare l’esecuzione delle delibere del Consiglio; d) vigilare sul regolare svolgimento delle attività didattiche del CdS; e) approvare i passaggi e i trasferimenti da altri Corsi di Studio e/o da altre Università (per tale attività può anche delegare altri/e docenti afferenti al Consiglio del CdS); f) coordinare le attività dei/delle Tutor, finalizzata alla costante consulenza sui piani di studio e al necessario monitoraggio delle carriere degli studenti; g) organizzare con il/la Referente per la didattica le attività relative all’offerta formativa, con particolare riferimento al caricamento nel sistema GOMP, secondo le scadenze indicate dall’Area Offerta Formativa dell’Ateneo; h) esercitare tutte le altre attribuzioni che gli sono conferite dalle leggi vigenti, dallo Statuto e dai Regolamenti di Ateneo. Il/La Presidente ha inoltre facoltà di nominare commissioni istruttorie e/o di studio per particolari problemi. Esse possono eventualmente includere membri non facenti parte del Consiglio del CdS. Compiti, composizione e durata di tali commissioni sono stabiliti dal Presidente all’atto della nomina e ratificati dal Consiglio del CdS seduta stante o nella prima seduta successiva alla costituzione della commissione.

La Commissione di Gestione dell’Assicurazione della Qualità del Corso di Studio predispone il Rapporto di Riesame Ciclico, la Scheda di Monitoraggio Annuale del Corso di Studio e il DARS-OPIS. La Commissione coadiuva, altresì, il Presidente del Corso di Studio nella preparazione dell’offerta formativa del Corso di Studio e nell’aggiornamento dei dati della Scheda SUA-CdS.

I/Le rappresentanti degli studenti e delle studentesse vengono eletti dagli studenti e dalle studentesse iscritti/e al Corso di Studio; durano in carica due anni e il loro mandato è rinnovabile una sola volta. Nel caso in cui il/la rappresentante concluda la carriera prima della scadenza del mandato, è sostituito/a dal/la primo/a dei/delle candidati/e non eletti/e; qualora non vi siano più candidati tra i/le non eletti/e, il/la Presidente del Consiglio del Corso di Studio chiederà di indire elezioni suppletive. Le elezioni per le rappresentanze studentesche nel Consiglio del Corso di Studio sono indette con dispositivo del/la Preside di Facoltà con cadenza biennale e non meno di trenta giorni prima della data prevista per l’inizio delle votazioni. Le votazioni possono svolgersi anche per via telematica o, in alternativa, nella modalità online da remoto.

Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti dell’organo medesimo. Ai fini del computo della maggioranza, occorre sottrarre dal totale dei componenti del Consiglio il numero di coloro che hanno giustificato la propria assenza. Le votazioni del Consiglio avvengono in modo palese e per alzata di mano, fatta eccezione per i casi previsti dalla normativa vigente in materia. Le riunioni e le votazioni si possono svolgere in via telematica.


Consultazioni successive con le parti interessate

Sintesi del Verbale della riunione del Comitato di indirizzo del Corso di Studio in Scienze storiche (LM-84)

Il Comitato di indirizzo del CdS in Scienze storiche (LM-84, Presidente prof. Andrea Fara) si è riunito il giorno martedì 26 maggio 2026, dalle ore 09.00 alle ore 17.00, in modalità telematica asincrona per discutere dell’offerta didattica del corso, approvarla, fornire suggerimenti sui contenuti e le forme didattiche più adeguate.

Hanno la propria disponibilità alla discussione, oltre ai Presidenti dei CCdSS Editoria e scrittura (LM-19, Presidente prof.ssa Elena Valeri), Culture e religioni (LM-64, Presidente prof.ssa Marianna Ferrara) e Scienze storiche (LM-84, Presidente prof. Andrea Fara), i seguenti rappresentanti di Archivi pubblici, Case editrici e riviste: Dr. Gennaro Guerriero (Casa editrice Nuovacultura); Dr. Cecilia Palombelli (Casa editrice Viella); Dr. Antonella Parisi (Archivio di Stato di Roma); Dr. Ilario Bertoletti (Casa editrice Morcelliana).

Si prende atto della necessità della scelta di riunirsi in modalità telematica asincrona, dettata dall’urgenza della consegna del documento e dai molti altri concomitanti impegni accademici e amministrativi. Qualche giorno prima della riunione, sono stati inviati i documenti: piano formativo, programmata ed erogata (che qui non si riportano in quanto presenti sul sito di Ateneo e/o in SUA CdS), condividendo alcune considerazioni preliminari circa gli aspetti essenziali del CdS per l’anno accademico 2026-2027.

Rispetto allo scorso anno non sono intervenute modifiche ordinamentali e la struttura del CdS resta stabile e in generale il CdS gode di buona salute (si rimanda alla SMA 2025). Scienze storiche ha confermato il rafforzamento delle tre storie di base (Storia medievale, Storia moderna e Storia contemporanea) al primo anno di magistrale, con tre esami obbligatori da 12 cfu. Nel corso dell’anno accademico sono stati riorganizzati i tirocini e le altre attività formative, con la stipula di nuovi accordi sul territorio e una complessiva razionalizzazione dell’intero percorso (si rimanda alle pagine del CdS). Inoltre, proseguono i servizi di orientamento e di tutorato per gli studenti, in stretta collaborazione, tra l’altro, con la Segreteria e la Biblioteca del Dipartimento.

Si segnalano altresì alcuni elementi riguardanti più in generale il Dipartimento SARAS, i cui effetti sono stati immediati, effettivi e positivi sul CdS ad esso afferente: a) ampliamento delle prospettive di ricerca e di futuro reclutamento di nuovo personale docente mediante progetti finanziati dall’Europa; b) chiamata di nuovi docenti che esercitano la ricerca e la didattica in tutti i campi del sapere tipici di SARAS; c) ingresso di nuove ricercatrici ricercatori; d) finanziamento e/o rinnovo di assegni di ricerca e contratti di ricerca, cercando di valorizzare al massimo i giovani ricercatrici e ricercatori; e) organizzazione del Corso di Alta Formazione con la partecipazione di laureati, dottorandi e dottori di ricerca non solo romani, ma anche di altre regioni d’Italia; f) collaborazione col Centro per lo Studio del Mediterraneo e del Vicino Oriente nella Tarda Antichità e nell’Alto Medioevo (https://centreforlateantiquity.saras.uniroma1.it/); g) creazione e collaborazione di un nuovo Laboratorio di Storia del Mare e delle Società Mediterranee (https://saras.web.uniroma1.it/it/laboratorio-di-storia-del-mare-e-delle-...); h) costante aumento delle attività seminariali, delle conferenze di docenti stranieri, dei convegni (https://saras.uniroma1.it/). Tali considerazioni sono state ulteriormente approfondite e in seguito discusse assieme e dai singoli membri del Comitato di indirizzo.

Il professor Andrea Fara conferma per il Corso di laurea magistrale in Scienze storiche (LM-84) alcune novità già annunciate. Innanzitutto, come detto sopra, la modifica della didattica programmata con l’introduzione di insegnamenti trasversalmente obbligatori, con la costruzione di un primo anno all’interno del quale la formazione prettamente storica viene valorizzata al massimo grazie alla trasversalità obbligatoria degli insegnamenti da 12 cfu nei settori di Storia medievale, Storia moderna e Storia contemporanea. In questo modo, le Studentesse e gli Studenti possono conseguire una preparazione storica più solida e completa, dal Medioevo all’Età contemporanea. Si conferma la razionalizzazione del CdS, con le discipline affini al secondo anno e indirizzando una convergenza formativa sui settori prettamente storici delle discipline affini e integrative. Alcuni insegnamenti affini sono stati confermati per entrambi i curricula del CdS o inseriti ex novo. In particolare, “Cristianesimo e Riforma”, di Francesco Berno, è ora anche sul curriculum di Moderna e Contemporanea, mentre prima era solo sul curriculum di Medievale e Paleografia; “Storia economica”, di Stefano Palermo, è ora anche sul curriculum di Medievale e Paleografia, mentre prima era solo sul curriculum di Moderna e Contemporanea. Nuovo inserimento tra gli affini è poi quello di “Storia delle Americhe”, di Matteo Lazzari, ora sul curriculum di Moderna e Contemporanea. I Tirocini e le Altre Attività Formative attinenti all’area storica sono aumentati e riorganizzati, anche con un nuovo documento ad hoc e una pagina costantemente aggiornata (si rimanda al sito https://saras.web.uniroma1.it/it/tirocini-0). Si conferma la specifica richiesta di bando per il tutoraggio, al fine di sostenere le Studentesse e gli Studenti nelle scelte di percorso formativo, dei tirocini e nell’orientamento all’interno del CdS.

Dopo qualche richiesta di chiarimento sul funzionamento del CdS, la discussione procede.

Antonella Parisi sottolinea l’offerta assai varia e articolata del Corso di Scienze storiche. Alla luce degli obiettivi specifici del Corso, che comprendono la “conoscenza delle metodologie di ricerca e delle tecniche di uso delle fonti”, “l’acquisizione di strumenti di lettura e interpretazione delle fonti archivistiche”, e considerate le competenze che il Corso si propone di fornire, tra le quali si indica la possibilità di compiere attività in Archivio (“coordinamento di gruppi di lavoro, catalogazione di materiale archivistico”), ritiene opportuno suggerire l’inserimento di discipline afferenti alla Archivistica, come Archivistica e Storia degli archivi e dell’archivistica (a latere del già presente corso di Storia delle biblioteche). Tali insegnamenti consentirebbero all’allievo di affrontare i tirocini attivati in Istituti archivistici, centrati usualmente sulla analisi e la descrizione di specifiche parti di fondi, con piena consapevolezza della natura della documentazione e delle sue relazioni, conoscendo già temi come la formazione, conservazione e organizzazione degli archivi, il valore giuridico dei documenti, il loro ordinamento e descrizione. L’attivazione di tali insegnamenti potrebbe inoltre incentivare l’utilizzo delle fonti archivistiche nella elaborazione dei lavori finali, e offrirebbe un complemento utile a corsi già attivi come Paleografia, Diplomatica, Codicologia, Gestione documentale, Conservazione digitale. In altre parole, da professionista nel settore degli Archivi, Antonella Parisi ritiene opportuno suggerire per il CdS di Scienze storiche di allargare l’offerta di discipline di ambito archivistico, avendo esperienza diretta di tirocinanti spesso disorientati al contatto con le carte e, in generale, di un calo di studenti (storici e storici dell’arte) impegnati in ricerche di tipo archivistico presso l’Archivio di Stato di Roma, un segno che ritiene non positivo per il progresso delle conoscenze.

Gennaro Guerriero evidenzia un particolare apprezzamento per l’ampia scelta formativa e una solida impostazione interdisciplinare. Il Corso di Scienza Storiche si distingue per un’impostazione avanzata che mira a sviluppare una comprensione critica e multilivello dei processi storici, con una prospettiva comparata tra Europa e contesti extra-europei, che rafforza la capacità di leggere i fenomeni storici in chiave globale. Inoltre, ha una forte impostazione interdisciplinare integrando il percorso formativo in modo strutturato tra discipline affini come studi politico-sociali, studi filosofici, ambito letterario e artistico.

Cecilia Palombelli delinea la capacità del Dipartimento SARAS di mantenere una fondamentale attenzione ai contenuti e ai metodi della ricerca storica attraverso un’offerta formativa veramente ampia che permette alle Studentesse e agli Studenti di essere preparati ad affrontare la complessità del presente nei futuri sbocchi professionali previsti. In questo contesto, il Corso di Laurea magistrale in Scienze storiche presenta un’ottima offerta formativa relativamente alle storie di base e a un ampio ventaglio di storie di altri paesi; valuta in modo molto positivo anche l’attivazione di corsi di scrittura storica e l’attenzione all’applicazione delle tecnologie digitali alla ricerca.

Ilario Bertoletti esprime un'opinione favorevole e concorda con i giudizi positivi delle Colleghe e dei Colleghi.


Documenti AQ del CdS