CANDIDA ASSUNTA CARELLA
Structure:
Dipartimento di FILOSOFIA
SSD:
PHIL-05/A

News

AA. 2025-2026
Il ricevimento riprenderà dal 1 ottobre 2025 previo appuntamento tramite mail.

Storia della filosofia moderna 

Inizio corso lunedì 2 marzo.
Orario delle lezioni:
lunedì ore 12.00-14.00 aula VI Villa Mirafiori
venerdì ore 12.00-14.00 aula VI Villa Mirafiori

Le dispense sono reperibili in:
https://classroom.google.com/c/MjE5MzQ1NDg3NTRa?cjc=rvrzo32c
rvrzo32c

Appelli d'esame
sessione straordinaria primaverile (la sessione è aperta a tutti una tantum)

mercoledì 6 maggio ore 10.30

[Ovviamente NON è possibile sostenere l'esame sul programma dell'AA 2025-2026, in quanto il corso è in itinere e gli esami si terranno a partire dalla sessione estiva. 
Si consiglia di attenersi al programma di seguito indicato:
1. R. Cartesio, La ricerca della verità mediante il lume naturale; 2. R. Cartesio, Il discorso sul metodo (per entrambi i testi si consiglia l'edizione delle opere complete in trad. it. Bompiani, nel caso si abbiano già a disposizione altre edizioni, Laterza o altre, non è necessario procurarsi l'ed. indicata);
3. C. Carella, Roma filosofica nicodemita libertina. Scienze e censura in età moderna (Agorà 2014);
4. Da un manuale a scelta di Storia della filosofia in adozione nei licei, autori e temi dall'Umanesimo fino a Locke compreso.]

sessione estiva
martedì 9 giugno 2026
mercoledì 24 giugno 2026
martedì 7 2026

sessione autunnale
giovedì 10 settembre 2026
mercoledì 23 settembre 2026

Programma di esame AA 2025-2026
CFU: 6
II Semestre
- Giordano Bruno dagli studi giovanili a Napoli alla genesi della “Nolana filosofia” -
Il corso si prefigge di indagare le tappe essenziali del percorso intellettuale e religioso di Giordano Bruno; attraverso l’analisi di documenti, testimonianze e testi si individueranno i passaggi cruciali della sua biografia (in particolare la formazione napoletana con le prime vicende disciplinari, l’apostasia e l’esilio, la conversione al calvinismo, il primo soggiorno parigino, la vicenda oxoniense e il soggiorno londinese) che lo portarono al radicale distacco dal cristianesimo e all’elaborazione della cosmologia infinitista esposta per la prima volta nella Cena de le ceneri e dei principi della nuova metafisica delineati nel De la causa, principio et uno.
La verifica orale sui testi d'esame è preceduta dalla verifica delle conoscenze manualistiche, autori e temi di Storia della filosofia moderna dall'Umanesimo a Locke compreso (si può utilizzare un manuale adottato nei licei).
TESTI ADOTTATI
Italiano:
1. G. Bruno, Opere italiane, testo stabilito da G. Aquilecchia, coordinamento generale di N. Ordine, 2 voll., Torino, Utet, 2002. Il testo è fuori commercio, la riproduzione digitale dei brani in programma tratti dalla Cena de le ceneri: Proemiale epistola, dialoghi primo e secondo (vol. I, pp. 431-488) e dal De la causa: Proemiale epistola, dialoghi primo e secondo (vol. I, pp. 593-670) sarà disponibile in classroom;
2. L. Firpo, Il processo di Giordano Bruno, a cura di D. Quaglioni, Roma, Salerno editrice, 1998 (documenti 9, 11, 13, 51, 59, 66, 71: pp. 154-157; 159-164; 165-171; 247-304; pp. 323-325; 339-344; 348-355). Il testo è fuori commercio, la riproduzione digitale dei documenti processuali in programma sarà disponibile in Classroom;.
3. C. Carella, Giordano Bruno 'homo universale'. Biografia e filosofia, Sarzana-Lugano, Agorà, 2026 (il volume è in corso di stampa).
4. Manuale di Storia della filosofia moderna (vol. II), andrà bene un manuale in adozione nei licei, autori e temi dall'Umanesimo a Locke compreso.
 
 

Receiving hours

AA 2025-2026.
Dal 1 ottobre 2025 il ricevimento settimanale riprenderà regolarmente previo appuntamento mail.

Curriculum

Già Dottore di ricerca e Assegnista di ricerca presso l'ex "Dipartimento di ricerche storico-filosofiche e pedagogiche" della Sapienza.
Dal 2008 è Ricercatrice a tempo indeterminato presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza, ex SSD M-FIL/06, ora PHIL-05/A, insegna "Storia della filosofia moderna" nel corso di laurea in Filosofia, è membro del Dottorato di ricerca di Filosofia e redattrice della rivista "Bruniana & Campanelliana", diretta da Eugenio Canone e Guido Giglioni; è membro della "Società italiana di Storia della Scienza (SISS)".
Ha iniziato le sue ricerche occupandosi della formazione monastica ed extramonastica di Giordano Bruno e della sua biografia intellettuale, linea di ricerca avviata nel 1992 e mai interrotta; per la descrizione bibliografica di tutti i 'prodotti' si veda il catalogo IRIS.
Tra i risultati più rilevanti, si ricordano i nuovi documenti e i manoscritti inediti riguardanti i due maestri della giovinezza: Teofilo da Vairano (Tra i maestri di Giordano Bruno. Nota sull'agostiniano Teofilo da Vairano, "Bruniana & Campanelliana", 1995, 1-2 e i Nuovi documenti su Teofilo da Vairano, "Bruniana & Campanelliana", 2012, 2) e Vincenzo Colle da Sarno, detto il Sarnese (Et solevo sentir le lettioni publiche d'uno che si chiama il Sarnese, "Nouvelles de la République des lettres", 2004. Sul manoscritto delle lectiones del Sarnese ha tenuto una comunicazione (rimasta inedita ma ora in corso di stampa e aggiornata da nuovi risultati di ricerca) nella giornata di studi "Tre maestri di Giordano Bruno: Aristotele Origene Vincenzo Colle da Sarno", Roma, Villa Mirafiori 25.10.2013).
Successivamente ha lavorato sul maestro ginevrino di Bruno, Antoine de La Faye, per tracciare un profilo del teologo calvinista ed individuare le possibili ragioni del dissidio con Bruno, in merito al suo insegnamento filosofico al tempo in cui fu maestro di Bruno a Ginevra ("B&C, 2020-2). Le ricerche bruniane si sono arricchite negli anni di altri risultati, si ricordano l'indagine negli archivi religiosi randazzesi in merito al crocifisso evocato da Bruno nel 'De la causa' (Il Dio di Randazzo' e i "goffi, et ignoranti" dell'Academico Arciasino, "Bruniana & Campanelliana", 2017, 2); la densa voce enciclopedica che declina la città dei papi secondo i testi e la biografia bruniana ("Roma", in Enciclopedia Bruniana e Campanelliana. III, 2017); l'indagine negli archivi romani, che ha consentito di fornire documenti inediti sul famigerato Henry Fagot, che era stato ingiustamente identificato con Bruno ma sembra essere personaggio esistente (Henry Fagot: il nome della spia, "Bruniana & Campanelliana", 2018, 2). Un'incursione nella storia letteraria, ha consentito di scoprire, sulla scorta di un epistolario inedito, che la "Divina Settimana" di Ferrante Guisoni (ambasciatore del duca di Mantova a Parigi ai tempi del secondo soggiorno bruniano) è stata redatta anni prima del "Mondo creato" di Torquato Tasso, confermando così i dubbi di una filiazione del poema tassesco dalla cosmogonia del Guisoni (Il «giudiciosissimo» Corbinelli e La divina settimana di Ferrante Guisoni, "Bruniana & Campanelliana", 2010, 2).
Contemporaneamente alla ricerche bruniane, ha approfondito lo studio delle tradizioni filosofiche degli ordini monastici, in particolare si è occupata delle 'ordinationes de studiis' domenicane (La sezione De studentibus nelle Constitutiones domenicane del 1566, in Giordano Bruno. Gli anni napoletani e la peregrinatio europea, Cassino 1992), della ratio studiorum gesuitica (Antonio Possevino e la biblioteca selecta del principe cristiano, in Bibliothecae Selectae. Da Cusano a Leopardi, Firenze 1993), della tradizione averroistica, coltivata da alcuni maestri dell'ordine carmelitano (La metafisica dei carmelitani alla Sapienza di Roma nel 600, NRL 2005). Le ricerche sull'insegnamento delle materie filosofiche alla Sapienza' di Roma nel corso dell'intero Seicento sono confluite in una monografia: L insegnamento della filosofia alla Sapienza di Roma nel Seicento. Le cattedre e i maestri, Firenze 2007. Tali ricerche, volte a ricostruire lo statuto delle discipline filosofiche nella Sapienza romana e i profili bio-bibliografici dei maestri che leggevano la logica, la fisica, l'etica e la metafisica, hanno consentito di approfondire la diffusione di tradizioni quali il materialismo di matrice aristotelica, il cartesianesimo e l'atomismo nella Roma Pontificia, discipline attenzionate dal Sant Uffizio.
Sulle tracce della diffusione della filosofia moderna nella Roma papalina, attraverso lo studio e la trascrizione di documenti inediti conservati nell'Archivio dell'ex Sant'Uffizio ha ricostruito l'attività di controllo culturale della Chiesa nei confronti di alcune scuole filosofiche; tali ricerche hanno permesso di individuare i voti censori che portarono alla condanna definitiva delle "Meditationes" di Descartes (Le Meditationes cartesiane "Amstelodami 1709" e la condanna del 1720, "Nouvelles de la République des lettres", 2008-1; la vicenda della censura al "De tribus impostoribus magnis liber" di C. Kortholt, che rimase curiosamente aperta (I trattati sui tre impostori nella Roma di fine Seicento, "Bruniana & Campanelliana", 2011-2) e infine, le vicende inquisitoriali di fine Seicento che coinvolsero alcuni libertini romani, tra questi l'insospettato e insospettabile archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi. I documenti del processo che lo coinvolsero, a suo tempo insabbiato, dai quali emerge un profilo materialista del medico romano, sono stati pubblicati in "L'aetas galileiana in 'Sapienza", Atti di Convegno, 2010 e di nuovo editi nell'Appendice alla monografia in cui sono confluite le ricerche sulla Roma nicodemita, filosofica e libertina del Seicento: "Roma filosofica nicodemita libertina" (Agorà 2014) .
I due filoni di ricerca coltivati negli anni, quello sulla Roma filosofica, libertina e inquisitoriale e quello sulla biografia intellettuale di Giordano Bruno, si sono in parte intersecati in una ricerca sull'eco bruniana nel Seicento romano, nella relazione tenuta nel convegno romano "L'altro Seicento. Libertinismo e Arte a Roma (Roma, 14-15 Maggio 2015)", che ha avuto come oggetto la possibile circolazione delle tesi bruniane nella Roma dei primi del Seicento e l'eventuale fortuna del Nolano a Roma. La relazione si è concentrata in modo particolare sulla testimonianza del medico e filosofo Giulio Cesare Lagalla, che riferì in un suo testo a stampa il pessimo giudizio che la regina Elisabetta I avrebbe espresso sul Nolano. Lungi dal considerare la testimonianza di Lagalla come infondata o di scarso peso, la ricerca ha evidenziato non pochi elementi, volti a sottolineare il legame tra Lagalla e Bruno, non ultimo il fatto che il Lagalla, maestro di filosofia in 'Sapienza', era stato medico privato del cardinale di Santa Severina (il grande inquisitore Giulio Antonio Santori) e che aveva vissuto nell'abitazione del Cardinale ai tempi dell'estradizione e del processo di Bruno ("All'ombra del rogo. Riferimenti bruniani nella Roma dei primi del Seicento", in L'altro Seicento, Atti del Convegno, Roma 2016).
Dal tema del convegno catanese, organizzato della Siss sul 'Teatro della natura' (19-21 Novembre 2020) è emersa una riflessione sulla filosofia della natura bruniana, sulla cosmologia infinitista e sullo slittamento dalla nozione di teatro della natura a quella di 'campo della natura'. Il testo della relazione è stato pubblicato in Physis, 2020, 1-2.
Per le linee di ricerca in merito alla cultura filosofica romana seicentesca e alla presenza di una tradizione bruniana, pitagorica e ficiniana, alternativa a quella materialista e a quella cristiana si veda: «Tra materialismo e pitagorismo. La cultura eterodossa
della Roma del XVII secolo», volume monografico pubblicato in "Libertinage et philosophie", XX, 2023, "Libertins italiens / Libertini italiani".
Ancora sulla Sapienza dell'Early modern, arretrando nel '500, ha segnalato documenti di archivio inediti e due preziosi manoscritti filosofici di Girolamo Pontano, medico, protomedico e maestro di filosofia in Sapienza; ha ricostruito la biografia intellettuale di un medico e 'semplicista' in Sapienza, finora ignorato, pur essendo uno dei protagonsiti della vita culturare della Roma Farnesiana, Joseph Cincius; ha ricostruito sulla base di documenti inediti e testi mai considerati una genealogia maestri-allievi per la didattica della filosofia in Sapienza. I risultati della ricerca sono confluiti in: "Lo Studium Urbis tra il 'Circolo dei savii' del 1539 e il De recta studiorum ratione di Girolamo Pontano", "Materia Giudaica", 2023, 1-2 (ma licenziato dalla tipografia a gennaio 2025).
Le ricerche su Giordano Bruno hanno prodotto risultati originali (2025), sia in merito alla formazione preconventuale, sia in merito all'ermeneutica testuale dello Spaccio, sia in merito alla fortuna lipsiense di Bruno negli anni 90 del Cinquecentoche; questi, e altri risultati di ricerca sono confluiti nella monografia dal titolo Giordano Bruno 'homo universale'. Biografia e filosofia, Agorà, Sarzana-Lugano, 2026. Il testo appena dato alle stampe propone pure un vademecum metodologico e la revisione critica di alcuni momenti criciali della biografia intellettuale di Bruno.
Alcuni dei risultati delle ricerche del 2025, quelli riguardante il 'Sarnese' commentatore di Simplicio, e quelli riguardanti il catasterismo di san Domenico nella stella SIrio, sono stati anticipati in due contributi, pubblicati rispettivamente nei fascicoli di "Bruniana & Campanelliana" 2025-1 e 2025-2.

Lessons

Lesson codeLessonYearSemesterLanguageCourseCourse codeCurriculum
99710STORIA DELLA FILOSOFIA2nd2ndITAHistory, Anthropology, Religions33538Storia medievale e Paleografia
1023607STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA III.IV2nd2ndITAPhilosophy33525Curriculum unico
99710STORIA DELLA FILOSOFIA2nd2ndITAHistory, Anthropology, Religions33538Storia moderna e contemporanea
99710STORIA DELLA FILOSOFIA2nd2ndITAHistory, Anthropology, Religions33538Storico-religioso
99710STORIA DELLA FILOSOFIA2nd2ndITAHistory, Anthropology, Religions33538Teorie e pratiche dell'antropologia